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Pascal: Il cuore ha le sue ragioni

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Pascal: Il cuore ha le sue ragioni

Che cosa voleva dire Pascal quando ha scritto che il cuore ha le sue ragioni? Probabilmente G.K. Chesterton, nel suo libro ORTODOSSIA, dà già qualche spiegazione: “Il vero problema del nostro mondo è che non è un mondo irragionevole, e nemmeno un mondo ragionevole. Il vero problema è che è un mondo quasi ragionevole…quindi non del tutto razionale. La vita non è una mancanza di logica, ma è una trappola per i logici. Sembra solo un pò più matematica e regolare di quello che è veramente; la sua esattezza è ovvia, ma la sua inesattezza è nascosta…perchè la sua natura selvaggia è in agguato ” In altre parole, la logica e la ragione sono necessarie, ma non sono sufficienti. La scienza e la matematica sono necessarie, ma non bastano. Pascal non stava discutendo di irrazionalismo. Stava facendo notare che il cuore stesso è ragionevole. Come il dottor Peter Kreeft spiega nel suo libro PARADISO, IL DESIDERIO PIU’ PROFONDO DEL CUORE: “Il cuore ha ragioni che non deve nè difendere, nè spiegare.

Il cuore può vedere e noi dobbiamo guardare con esso, non solo in esso; è pressappoco come i nostri occhi: quando sono sani guardiamo con loro non a loro, quando sono malati, li guardiamo o chiediamo a un medico di guardarli. Dobbiamo fare la stessa cosa con il cuore, il nostro occhio interiore, il nostro terzo occhio … guardiamo assieme a lui “. Quando cerchiamo di capire la logica e la ragione del nostro cuore e della mente, i nostri desideri, obiettivi veri e propri possono essere riconosciuti. Se usiamo il cuore e la mente per cercare la verità, ci verranno rivelati i miti di molte filosofie moderne, così come ci verranno rivelate le radici di molti dei mali della società moderna.

Come Chesterton sottolinea, seguire il cuore non porta a convinzioni semplicistiche che sconfinano nell’ anarchia o nel paganesimo. Seguire il cuore significa aderire a una filosofia complessa che determina delle limitazioni. Limitazioni che vogliamo superare.

Limitazioni che producono vera avventura e romanticismo. Limitazioni che definiscono il vero progresso. Chesterton utilizza questo esempio: “Supponiamo che una creatura matematica proveniente dalla luna volesse computare il ​​corpo umano, la prima cosa che sicuramente noterebbe sono le parti del corpo che sono duplicate. Un uomo è come se fosse due uomini, uno a destra e la sua esatta copia a sinistra. Avendo notato che c’è un braccio a destra e uno a sinistra, una gamba a destra e una a sinistra e continuando troverebbe su ogni lato lo stesso numero di dita, lo stesso numero di dita dei piedi, degli occhi, due orecchie, due narici e lobi del cervello. Quindi, ragionando meccanicamente e logicamente, dedurrebbe che a ogni parte del corpo ne corrisponde un’altra simmetrica, e poi, trovando un cuore in un lato del corpo, dedurrebbe che c’è un altro cuore nell’altro lato. E proprio quando tutto sembra corretto e logico, comincia l’errore.

In altre parole, la teoria dei due cuori diviene metafora della mentalità moderna in cui la mente è praticamente schiava della pura razionalità.

Alla Scienza manca l’immaginazione, per questo non può capire il cuore.

Se il nostro matematico della luna vide le due braccia e le due orecchie, avrebbe di conseguenza anche potuto dedurre che ci sono due scapole e due parti di cervello ecc… ma se per puro caso avesse immaginato dove esattamente si trova il cuore dell’uomo , allora il solo titolo di matematico non sarebbe bastato a definire le sue conoscenze. Egli sarebbe stato più di un matematico.

Il previo ragionamento ha molte analogie con il cristianesimo, infatti, anche se in esso si trovano verità logiche, a un certo punto diventa illogico, quindi ci si imbatte in una verità illogica. vale a dire che ci sono cose non si possono spiegare con la sola ragione.

Quindi, ciò che Chesterton sta cercando di sottolineare è che la verità sta nella complessità.

La verità è complessa. Chestetron vuol dimostrare che seguire il cuore porta a qualcosa di ragionevole ma allo stesso tempo complesso, perché si fa un passo avanti rispetto alla ragione, ma la logica e la ragione sono necessarie per raggiungere quel punto più avanzato e più complesso. Vedere con il cuore significa vedere sia con la ragione che con l’immaginazione. Seguire il cuore non significa raggiungere la verità, anzi possiamo dire che porta spesso alle eresie, o a verità incomplete, come il materialismo moderno e il darwinismo, che afferrano la semplice verità estrema che vede il mondo fatto solo di materia, o come la spiritualità orientale e il fondamentalismo cristiano che segue la via semplicistica di credere solamente nllo spirituale, con estremo pregiudizio contro il materiale. Questa visione monolitica, pertanto, non fa altro che rendere la verità semplicistica…

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