Patrizia Todisco scrive alla Consulta: Il salva Ilva viola la legge 231

Roma

Patrizia Todisco scrive alla Consulta: Il salva Ilva viola la legge 231

Il Gip di Taranto Patrizia Todisco ha disposto che l’acciaio prodotto dal 26 Luglio al 26 Novembre dovrà restare sotto sequestro. Gli atti sono stati mandati alla Consulta in quanto, secondo gli articoli 1 e 2 della legge 231, sono stati violati ben 17 articoli della Costituzione ed il provvedimento “salva Ilva” contrasterebbe con il principio costituzionale della separazione tra i poteri dello Stato.

In aggiunta all’incostituzionalità riscontrata, le norme in oggetto “confliggono altresì, con il dovere dell’ordinamento di reprimere e prevenire i reati attraverso l’azione autonoma ed indipendente della magistratura, pubblici ministeri e giudici”. In questo caso sarebbero stati violati gli articoli 2,3,9, comma 2, 24 comma 1, 25 comma 1, 27 comma 1, 32 , 41 comma 2, 101, 102,103, 104, 107, 111, 112, 113, 117.

Patrizia Todisco precisa che con il decreto si ha “una sospensione ingiustificata dell’operatività della legge solo per alcune imprese e non per altre.

Tutto ciò sulla base di criteri eccessivamente generici”

Intanto ieri il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante ha chiesto alla Procura una revoca del provvedimento di sequestro , impegnandosi a destinare le somme ricavate dal commercio delle materie in opere di ambientalizzazione e in altre attività necessarie affinchè l’azienda possa riprendersi.

Oggi a Taranto arriverà il ministro dell’ambiente Clini il quale ha convocato le parti sociali ed i rappresentanti delle istituzioni che si interessano al caso , per presentare il Garante per le Prescrizioni Aia Vitaliano Esposito e il Commissario straordinario per il risanamento ambientale Alfio Pini.

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