PD, tra Renzi e Letta colpi proibiti sulla staffetta

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PD, tra Renzi e Letta colpi proibiti sulla staffetta

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Continuano le polemiche in casa PD, in cui si ritorna a parlare dell'avvicendamento al governo tra Renzi e Letta avvenuto qualche anno fa

Il momento dell’avvicendamento al governo tra Letta e Renzi è sempre stato qualcosa che ha fatto scatenare le polemiche. Ma è lo stesso Renzi che è voluto tornare sull’argomento, provando a spiegare la sua versione dei fatti.

Le parole di Renzi su Letta

Nel corso della presentazione del suo libro “Avanti”, Matteo Renzi ha spiegato cosa è avvenuto nel momento dell’avvicendamento al governo con Letta: “E’ stata un’operazione politica voluta in primis dall’allora minoranza del Pd. E’ stata un’operazione politica che io ho pagato a livello reputazionale, ma a livello politico ha smosso l’Italia. E quindi la rifarei”.

Lo stesso Renzi all’interno del suo libro ha scritto: “L’idea che si sia trattato di una coltellata alle spalle è una fake news alimentata da un nutrito club di editorialisti monotoni. Le ricostruzioni mettono in scena un golpe in piena regola, come se Letta fosse stato usurpato di chissà quale investitura democratica o popolare” e invece “l’unica volta in cui Enrico si era candidato alle primarie, nel 2007, aveva raccolto la miseria dell’11% dei voti.

Più o meno la stessa percentuale di Civati qualche anno più tardi”.

L’ex Premier e attuale segretario del PD ha infine concluso: “L’unica volta in cui Enrico si era candidato alle primarie, nel 2007, aveva raccolto la miseria dell’11% dei voti. Più o meno la stessa percentuale di Civati qualche anno più tardi”, prosegue. “Letta entra in modalità broncio. E la scena del passaggio della campanella segna un investimento del premier uscente: fare la parte della vittima funziona sempre in un paese in cui si ha più simpatia per chi non ce la fa che per chi ci prova. Ci sono intere carriere che vengono costruite sul vittimismo anziché sui risultati”.

Nel corso di una intervista a “Rtl”, Renzi è tornato a parlare dell’argomento: “La parola rottamazione non la mettero’ mai in soffitta. E’ la mia parola. Ma condivido Richetti quando dice di essere piu’ inclusivi. Ma non ne posso piu’ di parlare di noi.

C’e’ un italiano interessato a chi torna in Parlamento? Che gliene frega a cosa accade in Parlamento. Smettiamo di parlare di noi. Saremo credibili se parliamo di tasse e pensioni, non di correnti interne”.

La replica di Letta alle dichiarazioni di Matteo Renzi

Immediata è arrivata la replica da parte di Enrico Letta alle parole di Renzi: “”Mi è tornata in mente una frase ascoltata tanto tempo fa: ‘Sono convinto che il silenzio esprima meglio il disgusto e mantenga meglio le distanze’. Da tempo ho deciso di guardare avanti e non saranno queste ennesime scomposte provocazioni a farmi cambiare idea. Gli italiani sono saggi e sanno giudicare”.

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