Pdl, ancora tensioni

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Pdl, ancora tensioni

Nonostante la linea della rottura con il governo imposta ieri da Berlusconi all’assemblea dei gruppi parlamentari, nel Pdl la tensione resta alta. Le cosiddette “colombe”, capitanate dai ministri dimissionari e da Cicchitto, sarebbero pronte a votare la fiducia all’esecutivo. Ieri Berlusconi era stato netto: covertire i decreti su Iva e Imu, approvare la legge di stabilità entro 7 giorni e poi andare alle elezioni anticipate.

Il Pd intanto aspetta le mosse del centrodestra. “Quella del Cavaliere è una proposta irricevibile, ci vuole un minimo di serietà”, commenta il ministro dei Rapporti con il Parlamento Franceschini. Il premier Letta interverrà domani alle Camere.

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