Pdl, Cosentino candidato al Senato in Campania. E il giudice teme il voto di scambio in seguito alla ricandidatura

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Pdl, Cosentino candidato al Senato in Campania. E il giudice teme il voto di scambio in seguito alla ricandidatura

Chi non è condannato si rivede. Ormai la volontà di rinnovamento del Pdl è svanita insieme alla candidatura di Alfano alla Presidenza del Consiglio. Il cavaliere è tornato ed ha imposto i suoi scudieri che rappresenteranno il Popolo della Libertà in Parlamento.

La scelta che farà più discutere riguarda la scelta della lista dei candidati al Senato in Campania, dove dietro i nomi del Presidente capolista e di Francesco Nitto Palma, attuale commissario regionale, è stato inserito quello dell’ex sottosegretario all’economia e coordinatore campano pidiellino Nicola Cosentino. «In base alla mia pregressa attività di magistrato so leggere le carte e, a mio avviso, nelle carte su Cosentino non c’è un accettabile impianto accusatorio» ha dichiarato Nitto Palma su Repubblica, che ha riportato la notizia.

Dunque, i vertici del Pdl, confermano la fiducia a Cosentino, nonostante sia imputato in due processi per concorso in associazione camorristica, corruzione e reimpiego di capitali illeciti aggravati dalla finalità mafiosa, sia destinatario di due ordinanze di custodia in carcere non autorizzate dal Parlamento e sia stato addirittura confermato contro di lui un’ ulteriore disposizione restrittiva a causa della possibilità di voto di scambio in caso di una sua ricandidatura.

E pensare che dopo il voto della Camera sull’autorizzazione all’arresto, avvenuto il 12 gennaio del 2012, Cosentino aveva rassegnato le dimissioni da coordinatore campano del Pdl.

La Camera, comunque, si espresse contro l’arresto, con 298 voti a favore e 309 contrari.

Adesso l’ex coordinatore si trova in prima linea nella delicata e decisiva battaglia elettorale per la conquista del Senato.

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