Pechino conferma: economia cinese in rallentamento

News

Pechino conferma: economia cinese in rallentamento

Le temevano tutti o lo sapevano, ma, finora, Pechino aveva sempre dato risposte evasive o, addirittura, aveva negato.

L’economia cinese non è in rallentamento, si diceva, e, anche laddove lo è, lo è di poco e, comunque, non per ragioni interne, ma legate – ad esempio – alla balbuzie della Fed sul costo del denaro (ultima spiegazione del Quotidiano del Popolo di qualche settimana fa).

Tutto era stato ribaltato sulle difficoltà patite dal mercato dell’export, dove l’influenza delle altre economie e delle scelte degli istituti di credito centrali (la Fed, appunto, ma anche la Banca Centrale Europea o il Fondo Monetario Internazionale) può farsi sentire in modo più esplicito.

Ora, invece, il governo cinese ha in qualche modo deciso di gettare la maschera, dando spiegazioni e numeri chiari sull’attuale situazione.

A parlare sono stati i rappresentanti dell’Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino, i quali hanno corretto in via ufficiale il tasso di crescita dell’economia cinese relativo allo scorso anno: se finora si era parlato di un +7.4%, già basso, ora di scende ancora, fino a +7.3%.

Certo, fa sempre effetto giudicare ‘bassi’ valori del tasso di crescita di questa portata, ma l’economia moderna vuole che ciò che sarebbe, in una parola, impensabile nel Vecchio Continente o negli USA, sia invece un numeretto striminzito dall’altra parte del globo.

Ma, per una paese come la Cina, abituato da venti anni a tassi di crescita da +10% (medio), piombare su qualcosa in più del sette non è affatto una buona notizia.

E neppure lo è l’ulteriore calo di 0.1%, perché quella frazione di punto percentuale significa ben 32 miliardi e mezzo di dollari di prodotto interno lordo in meno rispetto alla precedente rilevazione. Del resto, è ormai chiaro a tutti che, quando si ha a che fare con il gigante cinese, quel che sembra poco è in realtà tantissimo, perciò la preoccupazione è del tutto giustificata.

Quello dell’anno scorso è stato, peraltro, il tasso di crescita più basso degli ultimi 24 anni, parole dello stesso Ufficio Nazionale di Statistica, che ha attribuito il fenomeno “ad un rallentamento dell’edilizia, un indebolimento della domanda interna e alle difficoltà delle esportazioni“.

Con questa affermazione, Pechino ha voluto dare una spiegazione effettiva, eliminando quella nebbia chiamata incertezza, che, lo si è ben visto nelle ultime settimane, sui mercati può fare più danni di una crisi vera e propria.

Le ripercussioni di un rallentamento cinese sul resto del mondo risultano chiare se si considera che, allo stato attuale, la fame di crescita di cui sono bisognose tutte le economie avanzate si soddisfa (dal punto di vista finanziario) con quei pochi casi in cui i tassi di crescita del Pil sono sostanziosi.

La Cina, finora, aveva garantito la presenza di un’economia prospera, attiva e in espansione, alla quale l’Europa per prima sapeva di potersi appoggiare.

Le ultime notizie dicono che il vento sta cambiando, anche se non si possono ipotizzare né i tempi, né l’entità del fenomeno.

1 Trackback & Pingback

  1. Pechino conferma: economia cinese in rallentamento | Ultime Notizie Blog

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche