Pechino incorona il primo re: Mo Farah imbattibile sui 10000 COMMENTA  

Pechino incorona il primo re: Mo Farah imbattibile sui 10000 COMMENTA  

Ci hanno provato in tutti i modi a farlo fuori.
Si sono presentati in tre, i keniani Kamworor, Tanui e Muchiri, corridori rognosi, forti, esperti.

Lo hanno circondato non appena si è presentato nelle prime posizioni, ma lui, Mo Farah, il britannico incontrastato signore della gara in pista più lunga, non ha fatto una piega.

Li ha sfidati, mettendosi davanti a tutti con qualche scatto, e loro hanno risposto circondandolo, con l’obiettivo fin troppo evidente di isolarlo, minarne la sicurezza mentale.

Solo che la corsa vanta un primato ineguagliabile, perché è il gesto base dello sport. Correre, insomma, è la cosa più semplice del mondo e, per vincere, serve solo una cosa: essere più veloci degli altri. Il resto si riduce quasi al nulla.

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Uno come Mo lo si può circondare tutta la vita, ma, nell’impossibilità di placcarlo o mettergli in spalla uno zaino da 30 chili, lui è uno che, se decide di correre più forte, lo fa e basta. E, infatti, quando manca un giro di pista, allunga e se ne va dritto al traguardo, che taglia per primo, secondo pronostico, in 27.01.13. Dietro di lui i combattivi keniani Kamworor, Tanui e Muchiri, poi l’americano Rupp.

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