Pellegrini, stop nei 400 stile libero agli Europei

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Pellegrini, stop nei 400 stile libero agli Europei

Federica Pellegrini

Torna la paura dei 400 stile libero per Federica Pellegrini. L’azzurra è stata costretta a fermarsi durante la batteria agli Europei di nuoto in vasca corta in corso ad Eindhoven a causa di un attacco d’ansia: l’olimpionica ha risentito gli stessi sintomi che già in passato l’avevano portata a interrompere la performance su questa distanza.

Ma all’indomani della conquista del titolo sugli 800, la regina del nuoto azzurro non fa drammi. «Ho avuto gli stessi sintomi delle volte scorse – ha detto all’ANSA la Pellegrini – mi dispiace molto per questi 400 che ancora una volta non riesco a onorare. Ma non ne faccio un dramma: meglio che sia successo adesso che non in gare più importanti. Mi rimetterò al lavoro per i Mondiali di Dubai».

«Grazie mille per il vostro sostegno con i vostri messaggi. Voglio rassicurarvi sul fatto che va tutto bene… è stato un caso sporadico e non l’inizio di un nuovo periodo di ‘paurà come in molti affermano».

Federica Pellegrini attraverso il blog del suo sito internet (www.federicapellegrini.com) rassicura su quanto accaduto stamattina nella batteria dei 400 stile libero. «Tutti sanno che è da due anni che ho questo tipo di problemi e ogni tanto riemergono senza possibilità di controllo. Ma non importa… io sono serena, meglio durante un europeo che durante una gara più importante».

«Questa sera rientrerò in vasca per la staffetta – aggiunge l’olimpionica – e spero che il mio contributo sia importante. Un abbraccio a tutte le persone fatte di carne ed ossa come me».

«Dobbiamo essere sereni e non allarmisti. Ciò che è accaduto non compromette lavoro e potenzialità dell’atleta»: così il ds della nazionale di nuoto Gianfranco Saini commenta – attraverso il sito internet della Federnuoto – il malessere accusato oggi da Federica Pellegrini nelle batterie dei 400 stile.

«Federica Pellegrini durante la gara ha avvertito una sensazione di disagio – le parole di Saini – e, essendo una campionato di transizione, ha scelto di non rischiare. Dobbiamo essere sereni e non allarmisti. Ciò che è accaduto non compromette lavoro e potenzialità dell’atleta.

Rispetto a due anni fa, il disagio di Federica è noto, seguito e controllato attraverso specialisti e staff medico della Nazionale, come avvenuto anche in preparazione di grandi successi. Sarebbe molto peggio se fosse un problema di natura fisiologica. È stato un episodio».

Fonte by corrieredellosport.it

Foto by corrieredellosport.it

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