Pena di morte 37 anni dopo l’omicidio

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Pena di morte 37 anni dopo l’omicidio

Trentasette anni dopo che si è commesso un omicidio, si è ancora colpevoli? Per lo stato statunitense dell’Oklahoma sembra proprio di sì. Un uomo è stato incriminato nel lontano 1976 per aver commesso l’omicidio di un gestore di supermercato nella città di Tulsa. Michael Sensor per questo reato era stato condannato alla pena di morte, trasferito nel braccio della morte, aveva visto la sua pena commutarsi in ergastolo per poi tornare in questi giorni in pena di morte. Chi ha sbagliato deve pagare, è sacrosanto, e la vita di un uomo è uguale a quello del suo prossimo, ma la sentenza di condanna a morte è ancora un insegnamento? Chi dovrebbe educare? Il prossimo che compie quel reato, perché il precedente lo hai ammazzato te Stato, quindi diventi colpevole come lui stesso? Un esempio da spiegare al mondo quello degli Stati Uniti, forse però basterebbero le loro missioni di pace, piene di morti, in Afghanistan per capirli.

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Andrea Paolucci 2643 Articoli
Andrea Paolucci è l'autore di WUH! - Gorilla Sapiens Edizioni http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/wuh
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