Pensiamo al lavoro dei giovani COMMENTA  

Pensiamo al lavoro dei giovani COMMENTA  

nullSulle trasformazioni dell’organizzazione e della composizione del lavoro e sulla fine dell’epoca fordista circolano da decenni biblioteche di studi,che più o meno si ripetono.

Non occorre essere esperti per capire che l’eroico tempo della grande concentrazione operaia e industriale, dei grandi conflitti tra capitale e lavoro, è tramontata per sempre.

Almeno da noi (risorgerà, chissà in quali forme); basta avere occhi e girare le nostre metropoli. Si difendono trincee sulla quali il nemico è già passato con il carro armato.

Mentre serve una politica che offra prospettive ai giovani dispersi in una galassia di attività destrutturale. Per dare un futuro migliore.

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