Per i gay e non solo apre “Tolleranza zero” COMMENTA  

Per i gay e non solo apre “Tolleranza zero” COMMENTA  

A Foggia, prossimamente verrà aperta una libreria-caffetteria davvero alternativa per una città (come solitamente quelle del sud) in cui si è legati alle tradizioni. Verrà inaugurato “Tolleranza zero” un locale gay che già nel nome intende sfidare i pregiudizi sulla concezione del diverso. Sarà un luogo in cui chiunque vi accederà potrà bere un caffè o sfogliare un libro senza preoccuparsi della presenza al tavolo accanto di due omosessuali. Potrebbe trattarsi di un nuovo punto di incontro tra stili di vita e culture diverse abbattendo i confini sessuali legati all’essere gay, lesbiche, bisessuali o transessuali.


Gli ideatori del bar-libreria sono Marta e Davide, una coppia eterosessuale che partecipando al bando regionale “Principi Attivi” per favorire nuove idee in Puglia, sono risultati tra i vincitori incassando 24 mila euro previsti dai finanziamenti. E’ un’idea coraggiosa, audace ed insolita per il nostro territorio ed è curioso che sia giunta proprio da una coppia eterosessuale.


L’apertura di “Tolleranza zero” ha avuto numerosi consensi dal comitato promotore Arcigay di Foggia (a breve diventerà associazione), dall’Agedo, l’associazione genitori di omossessuali ed dal gruppo Tag 69  un movimento che organizza  gay party per la promozione della cultura gay.


La caffetteria, grazie anche alla collaborazione di queste associazioni, sarà un grande contenitore culturale e di eventi e soprattutto verrà dato ampio spazio alla letteratura omosessuale con la diffusione di narrativa, fumetti, saggi. Non a caso la tesi di laurea di Marta era incentrata su una figura simbolo del mondo omosessuale: Oscar Wilde. E da qui è nata l’idea insieme al fidanzato di aprire e ideare “Tolleranza zero” che si trova nel rione Martucci, nella periferia foggiana, ma non intende assolutamente rinchiudersi come in un ghetto. La Tolleranza zero, infatti, è rivolta alle barriere dei pregiudizi.

L'articolo prosegue subito dopo


Sarà una coincidenza, ma il primo locale gay (e non solo) apre nel foggiano da dove proviene uno dei primi casi transessuali d’Italia: Vladimir Luxuria. A lei toccherà inaugurare “Tolleranza zero”.

 

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*