Per il gas, le famiglie saranno tutelate, mentre le aziende rischiano di entrare in crisi

Economia

Per il gas, le famiglie saranno tutelate, mentre le aziende rischiano di entrare in crisi

Corrado Passera
Corrado Passera

L’emergenza causata dall’ondata di gelo polare che imperversa sull’Italia, si sta riverberando pesantemente sull’approvvigionamento del gas, anche in considerazione di condizioni climatiche che rimarranno difficili per tutta la settimana e del permanere del calo di forniture dalla Russia e dai due rigassificatori disponibili (Rovigo e Panigaglia). Il Comitato di crisi che si è riunito al ministero dello Sviluppo ha inteso assicurare sul fatto che le famiglie saranno garantite, ma a questo punto il problema rischia di diventare quello riguardante le forniture alle imprese i cui contratti prevedono che possano essere interrotte. Lo stesso Comitato ha dato il via libera per l’attivazione delle centrali elettriche a olio combustibile, mentre Legambiente ha colto la palla al balzo per ricordare che l’emergenza «non è una novità» e che la via da perseguire è quella delle energie rinnovabili. il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, al proposito, ha affermato: «La situazione è sicuramente critica, perché dalla Russia e dalla Francia sono diminuiti i flussi, ma è ben monitorata.

Tutti gli step ulteriori in caso di bisogno sono pronti a essere messi in moto. Ogni giorno si fa il punto, ogni giorno si decidono le cose da fare». A sua volta, Gazprom, il colosso energetico che negli ultimi giorni ha ridotto fino al 30% le forniture all’Europa e all’Italia, al fine di privilegiare la Russia, ha assicurato ogni sforzo per riportare la situazione alla normalità e affermato che il peggio dovrebbe essere ormai passato. Una dichiarazione che, con tutta evidenza, lascia il tempo che trova, visto che la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si è detta estremamente preoccupata da una situazione che rischia invece di diventare critica per le imprese, che hanno già dovuto subire i danni derivanti dagli scioperi dei Tir e che in alcune aree del Paese c’è la pratica impossibilitá di spedire la merce per problemi di maltempo. Ricordiamo infine che il rigassificatore di Rovigo, al largo delle coste venete, è costretto a lavorare a scarto ridotto a causa del mare grosso.

Questa circostanza aggrava la situazione già critica delle forniture di gas, in quanto sino a quando non miglioreranno le condizioni meteo nessuna nave potrà ormeggiare. Il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche, ha inteso spiegare Adriatic Lng, che gestisce il terminale, ha avuto impatti sul programma di ormeggio delle navi metaniere per motivi di sicurezza. Vista la situazione che si sta creando, non rimane che da sperare in una tregua del generale inverno.

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