Per Nina Zilli “L’amore è femmina”

Cultura

Per Nina Zilli “L’amore è femmina”

Nina Zilli è la vera rivelazione di questi ultimi anni: giovane, piena di talento e con una grande passione per la musica anni ‘50 e ‘60. Dopo l’album d’esordio “Sempre lontano” del 2010, che contiene oltre al brano sanremese “L’uomo che amava le donne”, la hit “50 mila”, colonna sonora del film “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetec, Nina Zilli è tornata con un nuovo lavoro discografico, uscito in concomitanza con la recente partecipazione al Festival di Sanremo con il brano, scritto insieme a Roberto Casalino “Per Sempre”. Il pezzo, tra i più attesi della manifestazione canora, ha riscosso tantissimi consensi e le ha assicurato la partecipazione al prestigioso Eurovision Song Contest, il vecchio EuroFestival ideato proprio in Italia negli anni ’60. Sempre attenta al look, la Zilli ha sfoggiato, durante le cinque serate sanremesi, degli splendidi e raffinatissimi abiti firmati dalla stilista inglese Vivienne Westwood e delle acconciature molto anni ’60, in linea col suo “personaggio”.

La Zilli, da sempre innamorata delle sonorità afro/black, blues, soul, reggae e beat, che hanno caratterizzato soprattutto il primo album, per questo nuovo lavoro dal titolo “L’amore è femmina” ha invece virato verso un sapore più italiano, mantenendo però uno stile allegro e scanzonato. La cantante piacentina è dotata di una sconfinata cultura musicale, che si evince tutta nei suoi brani, i quali sono il risultato di una contaminazione di generi musicali e di artisti che sono da sempre punto di riferimento della Zilli, come Etta James, Temptations, Mary Wells, tutti grandi nomi che hanno inventato il pop quando ancora esisteva solo la musica jazz, ma anche artisti italiani come Dalida, Adriano Celentano, Caterina Caselli, Mina, Caterina Valente. L’album “L’amore è femmina” si avvale di collaborazioni eccellenti, come quella di Carmen Consoli con il brano “Quest’estate” e quella di Pacifico con un pezzo da un respiro molto vicino all’elettronica dal titolo “Per le strade”, che si distacca dalle ambientazioni che contraddistinguono il resto dell’album.

Poi, passate le prime due tracce, ci si apre ad un mondo in bianco e nero, in cui la penna di Nina è protagonista assoluta, dove il suo cantato si fa più tratteggiato e dove il punto di forza diventano le aperture ariose degli incisi. Molto belli anche il travolgente R&B/rock “Anna” e il pezzo esistenzialista e molto blues “La casa sull’albero”. Impegnata per la promozione dell’album, Nina è in giro con una serie di showcase nei vari punti Fnac sparsi per l’Italia. In attesa del nuovo tour che porterà la Zilli in tutt’Italia, possiamo seguirla e ammirarla in tv nello Show di Giorgio Panariello ogni lunedì sera.

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