Perché adesso è così importante la legge elettorale

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Perché adesso è così importante la legge elettorale

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La vittoria del no al referendum apre un periodo di grande incertezza per l’Italia, e la questione più importante è quella relativa alla legge elettorale.

Vittoria del no al referendum, dimissioni di Matteo Renzi dall’incarico di presidente del Consiglio, nuovo incarico da parte del presidente Sergio Mattarella, infine nuove elezioni. In questa sequenza logica, assume un ruolo di primissimo piano la questione relativa alla legge elettorale.

Si tratta di un argomento fondamentale perché da essa dipendono in sostanza i tempi per andare di nuovo alle urne. Al momento, infatti, votare subito è considerata cosa impossibile dalla maggioranza delle forze politiche (solo il Movimento 5 Stelle, la Lega e Fratelli d’Italia sembrano disposti, seppure con alcune precisazioni, a votare subito). Allo stato attuale, la situazione è abbastanza complessa.

Il legame fra Italicum e referendum costituzionale

Il progetto di riforme naufragato con la vittoria del no era legato a doppio filo alla nuova legge elettorale, l’Italicum.

Quest’ultima teneva conto di un Senato non più eletto dai cittadini in modo diretto, quindi di fatto vale soltanto per la Camera dei Deputati. Ne consegue che per l’elezione del Senato vale un’altra legge elettorale, ovvero quella precedente, il Consultellum, ossia il Porcellum modificato.

Le due leggi elettorali si ispirano a principi molto diversi fra di loro: l’Italicum è un proporzionale con premio di maggioranza, mentre il Consultellum è in pratica un proporzionale puro.

Votando oggi, ci sarebbe una maggioranza stabile solo alla Camera, mentre il Senato potrebbe essere molto più frammentato. La conseguenza sarebbe la necessità di un governo di larghe intese, che in questo clima politico non sembra piacere a nessuno.

Il ruolo della Corte Costituzionale

Infine c’è un ulteriore aspetto da considerare. Sull’Italicum risulta pendente il giudizio della Corte Costituzionale, che deve ancora esprimersi circa la costituzionalità di questa legge elettorale. Secondo il Pd, la Corte approverà senza riserve, secondo il Movimento 5 Stelle, al contrario, l’Italicum subirà significativi cambiamenti.

Il parere della Corte sarebbe dovuto arrivare già ai primi di ottobre, poi si è deciso di posticipare a dopo il referendum. Probabile a questo punto che la questione sarà risolta entro la fine del prossimo mese di gennaio.

Se, come ritengono molti esperti, la Corte giudicherà il premio di maggioranza incostituzionale, l’Italicum si trasformerà in un proporzionale semplice, perciò la frammentazione del Senato potrebbe replicarsi alla Camera, riproponendo l’esito delle ultime politiche.

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