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Perchè in età senile può diminuire il senso dell’appetito
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Perchè in età senile può diminuire il senso dell’appetito

L’inappetenza è un fenomeno piuttosto ricorrente nelle persone anziane ed è legata al fisiologico rallentamento del metabolismo basale causato dall’età, oltre che al diminuito fabbisogno energetico legato alla scarsa attività fisica.

In molti casi, a queste cause strettamente fisiologiche si legano motivazioni di ordine psicologico; ritrovarsi da soli senza più il bisogno di cucinare per gli altri, fare fatica a svolgere le mansioni legate alla preparazione del cibo, essere poco motivati ad uscire e quindi ad acquistare il cibo, mette le persone anziane e sole, nella condizione di mangiare non solo poco, ma anche male. Molto spesso infatti proprio la pigrizia ad uscire fa sì che gli anziani consumino prodotti non particolarmente freschi (che magari sono rimasti a lungo in frigorifero), cucinati e conservati in modo approssimativo.

Di fronte a situazioni del genere è bene che l’anziano venga seguito da qualcuno della famiglia sia nel momento di fare la spesa, sia per quanto riguarda la conservazione degli alimenti.

Inoltre mangiare da soli è spesso poco motivante e, se si può, è bene fare compagnia alla persona nel momento del pranzo o della cena. Un altro rimedio è quello di stilare insieme alla persona una dieta, esporla in modo visibile e far sì che il frigorifero sia rifornito del necessario per cucinarla. Inoltre può essere d’aiuto dare delle indicazioni su cosa cucinare e stimolare l’anziano a non lasciarsi prendere né dalla pigrizia né dalla depressione.

Quest’ultima è infatti una delle cause più frequenti di inappetenza: solitudine, malattia, mancanza di autonomia rendono l’anziano vulnerabile e facilmente a rischio di depressione, che può manifestarsi con la diminuzione dell’appetito e un generale senso di apatia.
Anche problemi legati alla masticazione possono provocare una diminuzione del desiderio di mangiare: la dentatura spesso imperfetta e la presenza di protesi, che non sempre sono di facile gestione e possono talora provocare infezioni al cavo orale, costringono la persona a mangiare cibi poco invitanti, spesso frullati o molto cotti, a volte non certo in grado di stimolare il senso dell’appetito.
Inoltre possono insorgere problemi post-prandiali: il rallentamento fisiologico della digestione o senso di nausea causati, in alcuni casi, dall’assunzione di farmaci sono fra le cause più frequenti, alle quali si aggiungono alcune patologie tipiche dell’età.

In tutti questi casi è bene stimolare la persona a seguire un regime alimentare semplice e leggero, ma non noioso.

Mangiare “in bianco”, ad esempio, agevola la digestione, ma è poco gratificante per il palato. Consultando testi di cucina o appositi siti internet, ci si possono procurare abbastanza facilmente ricette per cucinare piatti gustosi, ma che necessitano di poco tempo per la loro preparazione, a base di ingredienti indispensabili al mantenimento di un adeguato stato di salute.

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