Perché in Italia non c’è Starbucks

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Perché in Italia non c’è Starbucks

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Starbucks è la famosa caffetteria multinazionale fondata in America da Howard Schultz, che decise di mettere su una caffetteria negli Usa dopo essere stato in Italia, per la precisione a Milano, nel 1983. Schultz naturalmente rimase folgorato dalla bontà dell’espresso italiano, e oggi la catena di punti Starbucks sono circa ventimila in tutto il mondo. Solo in Italia ancora non esiste Starbucks, e sono in molti a chiedersi perché. Alla domanda non c’è una risposta unica: c’è chi ritiene che nel nostro Paese ci sono troppi bar e quindi aprire una caffetteria Starbucks non farebbe la differenza, e chi ritiene che in Italia non esiste la cultura di frequentare una caffetteria leggendo un giornale o consultando le email al computer.

In effetti, a pensarci bene, noi italiani siamo abituati a bere il caffè al banco per poi tornare velocemente alle diverse attività della giornata. Qualcuno ha però pensato di aprire dei simil-Starbucks italiani in alcune città come Milano (Arnold Coffee con due sedi, di cui una nei pressi del Duomo) e Napoli (Starbest Coffee, ubicato nella zona univeristaria,e quindi frequentato soprattutto da studenti). L’espresso al bar è una tradizione tutta italiana che non siamo propensi (a giusta ragione) a globalizzare con le multinazionali, come Burger King o McDonald.

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