Perché non mandare tuo figlio a scuola a 5 anni e 1/2 COMMENTA  

Perché non mandare tuo figlio a scuola a 5 anni e 1/2 COMMENTA  

Da un paio d’anni la scuola dell’obbligo italiana prevede che le famiglie possano scegliere se iscrivere i propri a sei anni o a cinque anni e mezzo.

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Ovviamente questo è un problema che si pongono tutti coloro i quali hanno  prole nata tra i mesi di gennaio e marzo.

La scelta è ardua, e quasi tutti avranno sicuramente pensato “acquista un anno rispetto agli altri”, ” che sarà mai uno o due mesi di differenza”. In realtà la scelta non è affatto così semplice, perché da ciò dipende il futuro dei figli, e soprattutto  il genitore si sta addossando una responsabilità che in un futuro gli potrà essere rinfacciata.

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Io personalmente sono caduta nella trappola e ho ceduto alla tentazione di regalare a mio figlio un anno in più rispetto agli altri.  Pessima scelta! In realtà non gli ho fatto alcun regalo anzi il peggiore dei torti!

Rispetto al resto della classe è costantemente indietro e non presta attenzione per più di 10 minuti.  Ma la cosa che ancor di più mi spaventa e che lui è consapevole della sua inferiore età rispetto ai compagni e la usa come giustificazione.


In quanto genitori la colpa sarà sempre nostra e delle scelte errate fatte per i nostri figli ma, a mio avviso, i programmi scolastici non sono adeguati a bambini più piccoli, quindi con un livello di attenzione più basso, per cui mi sono ritrovata a dover far svolgere a mio figlio un programma diverso rispetto al resto della classe, ridotto.

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Se il ministero prevede che il bambino possa anticipare l’iscrizione a scuola dovrebbe anche prevedere dei programmi adeguati al livello di apprendimento per evitare che il bambino debba rincorrere il resto della classe e sentirsi costantemente l’ultimo.

A prescindere da ciò la conclusione è che c’è un’età per tutto e se tutti siamo andati a scuola a sei anni è giusto che pure le nuove generazioni continuino a farlo.

Concludo con un detto popolare che mio nonno, insegnate elementare, diceva sempre ” il momento della prima elementare è quando cade il primo dente”… mio figlio ha perso il primo dente in seconda!

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