Perché O.X.S. apre in Cina? Ce lo spiega Renato Curzi di Linea Marche

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Perché O.X.S. apre in Cina? Ce lo spiega Renato Curzi di Linea Marche

Dopo l’articolo O.X.S. apre in Cina, abbiamo intervistato Renato Curzi di Linea Marche.

Il Made in Italy che approda in Cina, il suo peggior nemico per quanto riguarda la produzione, la famosa etichetta “Made in China”.
Innanzitutto vorrei dire che la Cina, con il proprio Made in China, non rappresenta un pericolo per chi fa Made in Italy nei fatti, ma una grande opportunità.

Cos’ha il Made in Italy, che oggi sta diventando un vero marchio di garanzia per i prodotti, rispetto alle altre produzioni?
Il Made in Italy è un mix tra creatività, design, qualità complessiva del prodotto, lavorazioni e rifinitura delle pelli e delle suole, estetica, look e charme che soltanto la cultura, l’esperienza e la manualità delle lavorazioni fatte da operai e tecnici italiani riescono a dare e a realizzare nei soli distretti italiani di produzione; oltre alla flessibilità produttiva ed ai veloci tempi del sistema moda italiano di alta gamma.

Siete mai stati tentati di iniziare a produrre nei paesi asiatici?
Assolutamente mai, la nostra scelta oramai da quasi quarant’anni è e resta Made in Italy.

Come mai avete scelto come Paese proprio la Cina?
Nonostante la distanza, la complessità del mercato, la globalizzazione ed i prodotti low cost, la Cina è un grande mercato in forte espansione e dove anche i prodotti di nicchia e marca, soprattutto Made in Italy, potranno avere uno sbocco interessante.

Come si fa a conciliare il “buon prezzo” con un prodotto di “buona qualità”? Oggi è possibile?
Il prezzo è la sommatoria dei costi specifici e generali per la realizzazione di un prodotto;
il prezzo, alla fine, è sempre rapportato e diventa relativo se il consumatore cerca e sceglie un prodotto di qualità.

Soprattutto quando si riesce a valorizzare e far percepire con la percezione estetica il livello emotivo, oltre alla qualità vera che poi durerà di più nel tempo, che sarà meno soggetta ai tempi della moda e del fashion system e che avrà, oltre tutto, una vera funzione d’uso e di utilizzo.

Ha affermato che prossimamente avrete una serie di store dislocati in diverse città della Cina. Che zone andrete a sfruttare e perché?
Insieme al nostro partner cinese, dopo questa prima apertura, ne faremo seguire altre nelle più importanti e ricche città della Cina ma, al momento, non possiamo dire niente di più.

O.X.S. come può conquistare il gusto del consumatore cinese? È tanto diverso da quello italiano-europeo?
Il design, lo stile, la qualità, l’originalità, il forte carattere e l’identità dei prodotti del brand O.X.S. penso che abbiano un buon appeal verso i giovani e moderni consumatori cinesi.

Svilupperete una linea che abbraccia i loro gusti estetici e le loro esigenze o continuerete con la vostra linea?
No, i gusti dei consumatori di questo tipo sono più o meno uguali a quelli degli italiani, degli europei e degli americani.

Pertanto continueremo a pensare e proporre soltanto e sempre il Made in Italy, con il nostro stile, nelle nostre linee di prodotto.

Selene Oliva

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