Perché si fanno toccare i bicchieri tra loro prima di bere?

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Perché si fanno toccare i bicchieri tra loro prima di bere?

Il far toccare i bicchieri durante un brindisi è una tradizione utilizzata per unire le persone sia fisicamente che emotivamente. Il suono del famigerato “tintinnio” è come se doni un senso aggiunto ai sensi del gusto, dell’olfatto e della vista, uno dei fattori originari della tradizione.

Leggende

Ci sono molte leggende che associano il tintinnio dei bicchieri ad una pratica medievale esercitata per assicurarsi che il contenuto dei bicchieri non fosse avvelenato e per creare abbastanza frastuono da allontanare gli spiriti maligni. Tuttavia, l’idea di utilizzare un suono così lieve come un tintinnio (se comparato con il suono emesso da una campana) per allontanare gli spiriti maligni non ha alcun senso logico.

Connessione fisica

La connessione fisica dell’essere parte del brindisi, degli auguri, delle benedizioni o delle congratulazioni è il concetto fondamentale che sta dietro alla pratica di far toccare i bicchieri tra loro. Quando si fanno toccare i bicchieri, si sta partecipando fisicamente al brindisi verbale.

Suono

Il senso del suono è una ragione valida per far toccare i bicchieri tra loro; poiché gusto, olfatto e vista sono già presenti nel consumo di vino o alcolici, aggiungere il senso dell’udito completa l’esperienza.

Coesione

Avvicinare i bicchieri l’uno all’altro e farli toccare tra loro rappresenta un movimento unitario che apporta coesione e connessione alla festa; prima tutti insieme nella bottiglia, i vecchi contenuti della bottiglia di vino ritornano insieme nell’ultima unione prima di essere divisi tra i diversi partecipanti alla festa e consumati.

Cincin

In italiano, la parola che accompagna il brindisi è “cincin”, in inglese “cheers”, in francese “santé”, in tedesco “prost”, in portoghese “saúde” e in spagnolo “salud”.

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