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Perdite di sangue nel periodo fertile: cosa fare
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Perdite di sangue nel periodo fertile: cosa fare

perdite di sangue

Avete notato che negli ultimi mesi avete perdite di sangue nel periodo fertile? Molte sono le cause possibili e non vanno mai sottovalutate. Ecco cosa fare.

Le perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra non sono un fenomeno da sottovalutare. Conosciute anche con il termine inglese spotting, dal verbo to spot che significa macchiare, queste perdite possono verificarsi sia durante l’ovulazione, cioè il periodo fertile, sia dopo. In entrambi i casi non devono mai essere considerate come parte del ciclo mestruale, ma come fenomeno a sé. Le mestruazioni infatti si calcolano dal primo giorno di flusso in poi, quindi le perdite di sangue non possono essere considerate come mestruazioni in anticipo. Se le perdite seguono di almeno 10 giorni l’ovulazione, non bisogna allarmarsi. In questo caso sono normali e colpiscono molte donne. Se invece le perdite coincidono con il periodo dell’ovulazione bisogna andare più a fondo e fare tutti gli accertamenti necessari.

Perdite di sangue nel periodo fertile

Se utilizzate metodi contraccettivi come la pillola o la spirale, lo spotting è una normale reazione dell’organismo.

Si stima che un 10% delle donne che assume la pillola anticoncezionale abbia perdite di sangue nei primi 2-3 mesi di assunzione. Lo stesso vale per chi usa la spirale, con perdite nei primissimi mesi dall’utilizzo. Se le perdite di sangue coincidono con il periodo dell’ovulazione i problemi possono essere diversi. Uno potrebbe essere a livello di endometrio, la mucosa che avvolge la cavità dell’utero. Nello specifico un possibile sfaldamento di questa mucosa può influire a livello ormonale, provocando lo spotting. Questo problema è conosciuto come endometriosi ed è un ostacolo per chi vuole intraprendere una gravidanza. Un’atra causa di perdite di sangue sono le cisti ovariche, che possono essere eliminate con una terapia ormonale. Non solo, anche polipi, problemi alla tiroide, menopausa precoce e cancro al collo dell’utero possono essere causa di spotting. Queste possono essere annoverate tra le cause di natura organica.

Ci sono però anche cause di natura disfunzionale dietro le perdite di sangue.

Obesità, bulimia e anoressia sono i disturbi alimentari che più interessano il fenomeno dello spotting. L’inizio di diete molto rigide può sconvolgere l’equilibrio dell’organismo e causare delle perdite. Anche il cattivo inserimento della spirale vaginale e lo stress sono altri fattori da tenere in considerazione. Dato che le cause possono essere molte e di vario tipo, è bene recarsi sempre da uno specialista per un consulto e una visita approfondita. Sarà il ginecologo a consigliavi quali analisi e accertamenti fare per trovare la cura più adatta al vostro caso.

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