Perduti tra le pagine di Margherita Oggero

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Perduti tra le pagine di Margherita Oggero

Una scolaresca in visita al Salone del libro di Torino. Una babysitter rumena appassionata di letteratura. Due coppie di genitori più o meno affannate, più o meno in crisi, più o meno felici nella giungla quotidiana. E, soprattutto, tre bambini: Leone, che si chiama così per davvero, e Orso, che avrebbe un nome meno “feroce” ma non vuole essere da meno del suo amico, e Giulia, con i codini e lo sguardo furbo. Orso e Leone vengono da famiglie molto diverse e non si conoscevano fino a che, proprio nella medesima mattina di carta e caos, non si perdono entrambi tra gli stand della più grande fiera dedicata ai libri in Italia. E mentre le maestre, la tata, i genitori in apprensione convergono sui corridoi del Lingotto di Torino per cercarli, mentre Giulia li raggiunge per non essere da meno, loro sfuggono a tutti i richiami per scoprire quante sorprese si nascondono fra le pagine dei libri – anche quelli dei grandi, anche quelli “senza figure”. Perché i libri, a differenza degli adulti, non hanno mai fretta, non cambiano discorso nelle situazioni delicate, giocano con la fantasia e trovano le parole per ogni emozione.

Una giornata molto speciale, una piccola favola vera che ci racconta quanto fitta è la trama che unisce la vita alla letteratura, quanto la poesia di una pagina può cambiare il senso della nostra piccola grande storia.

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