PES 2017 per PS3: prezzo e recensione COMMENTA  

PES 2017 per PS3: prezzo e recensione COMMENTA  

PES 2017
Il logo di PES 2017.

Anche gli irriducibili passatisti, legati alla PS3 e non ancora orientati al passaggio alla 4, hanno la loro versione di PES 2017. Vediamo come è.


In vendita dal 15 settembre come il suo “fratello maggiore” per PS4, la versione per PS3 del nuovo Pro Evolution Soccer – PES per gli amici – presenta già un prezzo convenientemente ribassato: negli store online, infatti, viene già venduto a 44.99 euro in luogo dei 49.99 iniziali. Un ribasso che testimonia anche l’entropia commerciale del supporto, dato che ormai sono in molti i cultori di PlayStation a essersi convertiti definitivamente alla PS4. C’è da dire, però, che i “conservatori” affezionati alla cara vecchia PS3 avranno comunque di che sollazzarsi con una versione di PES 2017 che, pur con le dovute limitazioni dovute al gap con l’ultima arrivata di casa Sony, offre comunque un gameplay di qualità e il rispetto delle nuove features introdotte nella saga.

Partiamo però dalla diminutio rispetto alla PS4 che più ha fatto, e fa tuttora, discutere: la notevole riduzione degli stadi dall’una all’altra versione, segnatamente da 28 a 14. Anche se il DLC di fine ottobre rimpingua il “pacchetto” con l’Anfield Road del Liverpool e con il Signal Iduna Park del Borussia Dortmund, il che potrebbe anche sembrare qualcosa di più di un semplice premio di consolazione. Dopo, infatti, arrivano solo buone notizie.

Intanto, la grafica, che regge tutto sommato dignitosamente il confronto, nel senso che l’inevitabile distanza che si crea tra la qualità dei due formati non va oltre il preventivabile, e tutto sommato l’inevitabile.

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Quindi le novità destinate a mettere a regime i tanti – troppi, a detta di alcuni – aspetti del gameplay che in PES 2016 avevano fatto storcere la bocce a molti gamer. Intanto la maggiore precisione richiesta per il controllo di palla, che con un po’ di pratica consente degli eccellenti controlli a seguire. Poi l’aumentata tempestività degli arbitri nel sanzionare le infrazioni. Quindi, e questo era il vero “buco nero” di PES 2016, il miglioramento generale dei portieri, troppo facili da bucare in passato: in PES 2017, rimane giusto una certa staticità sui calci d’angolo, evidentemente ancora molto difficili da interpretare. In generale, è proprio l’implementazione complessiva dell’intelligenza artificiale a fare la differenza, soprattutto nelle gare human vs. CPU: ora possiamo notare raddoppi, ripiegamenti difensivi, sovrapposizioni e aggiustamenti tattici più logici e funzionali allo sviluppo del gioco, cosa che fa di PES 2017 un upgrade sensibile rispetto alle versioni del recente passato.

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