PETA diffonde video su cani scuoiati vivi in Cina

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PETA diffonde video su cani scuoiati vivi in Cina

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Cani uccisi e scuoiati per fabbricare prodotti di pelle. Film horror? No, cruda realtà.

La PETA, associazione che si occupa proprio della giustizia nei confronti degli animali, ha diffuso un video in cui documenta questa atrocità, mostrando l’uccisione di cani a sangue freddo in una fabbrica cinese, che esporta poi i suoi prodotti in pelle nei negozi occidentali.

La PETA ha visitato sei mattatoi in cui gli animali vengono brutalmente e crudelmente uccisi per essere poi scuoiati della loro pelle. Scene orribili, forti, crude, che mostrano una totale mancanza di coscienza umana.

I cani si vede che entrano uno ad uno e vengono storditi con un colpo in testa. I colpi spesso sono inferti senza alcuna pietà, senza curarsi minimamente del dolore che può provare l’animale. Dopodichè si procede a scuoiare gli animali, utilizzando la loro pelle per prodotti destinati all’esportazione in paesi come gli Stati Uniti o l’ Australia ad esempio, dove le persone ignare comprano prodotti fatti proprio con la pelle delle povere bestiole, che non è diversa dalla pelle di molti altri animali ed è quindi irriconoscibile per la maggior parte delle persone.

Dati agghiaccianti, ogni giorno in ogni singolo mattatoio vengono uccisi circa 100-200 cani, portando il numero di uccisioni all’anno a cifre che fanno venire il voltastomaco e mettono i brividi.

Un aiuto proviene anche dai ristoranti, in cui la carne di cane è senza dubbio prelibata e dove la pelle degli stessi animali cucinati poi viene venduta ai proprietari degli impianti che si occupano di lavorare la pelle del cane.

Orribile da dirsi è famosissima in Cina la Sagra della carne del cane, in cui migliaia di cani in gabbia vengono venduti al migliore offerente in attesa di essere venduti e fatti a pezzi per poi essere mangiati.

In totale, 18 milioni di cani all’anno perdono la vita in Cina. E’ possibile che ancora nel 2015 esistano queste cose? E’ possibile che nessuno possa fermare queste atrocità? Per ora non ci resta che guardare e chiederci a che livello è arrivata l’umanità, e farci tutti un autoesame.

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