Petrolchimico Priolo: rimossi i blocchi degli operai, ma la protesta continua

Catania

Petrolchimico Priolo: rimossi i blocchi degli operai, ma la protesta continua

Priolo (Siracusa) – Nello stabilimento petrolchimico di Priolo si stanno vivendo giorni turbolenti. Ieri gli operai hanno protestato con un presidio stabile davanti l’Isab Sud, impianto sotto il controllo di una joint venture tra il gruppo Erg e il colosso russo di Lukoil. Tutto è nato dalla scoperta, tre giorni fa, che a circa 100 operai erano stati bloccati i budge. Oggi la situazione è tornata alla normalità. L’azienda si è detta disponibile a riabilitare i badge di circa un centenaio di operai, e a rivedere il piano di esuberi che ammonterebbe a 1400 operai. Le parti si sono rese disponibili, anche a concordare un calendario di incontri in Confindustria allo scopo di riprendere il confronto sugli appalti e gli investimenti nel Petrolchimico e sul nuovo piano industriale del gruppo Erg-Lukoil. “L’attenzione rimane alta – dice Tonino Recano della Fiom di Siracusa – Abbiamo di fronte una discussione complicata, durante la quale si affronterà il tema degli esuberi”. I lavoratori dell’Isab Sud torneranno a lavoro dopo tre giorni di protesta, altri presidi hanno coinvolto anche gli ingressi degli impianti Isab Nord e Isab Energy.

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