PIANGI CHE TI PASSA! COMMENTA  

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Sul pianto dei bambini piccoli se ne sentono di tutti i colori! Solitamente i nonni affermano “sono solo capricci, lo fa apposta, gli fa bene che cresce!” Papà e mamma novelli invece, concedono consolazioni di ogni tipo, ciuccio, cibo, sonaglini. Si sbaglia in entrambi i casi. Aletha Solter, psicologa infantile statunitense, sostiene che “il pianto è un processo di guarigione e i bambini non staranno meglio fino a quando non avranno potuto versare lacrime in libertà”.

Non esistono neonati viziati o capricciosi, ma solo bambini che esprimono richieste e bisogni. Non hanno secondi fini. I nonni però, hanno ragione sul fatto che il pianto sia salutare. Bisogna accettarlo e non reprimerlo con palliativi (giochi, biberon, ecc). Il bambino dovrebbe poter trovare nei genitori disponibilità, tranquillità e accoglienza al suo bisogno di piangere. Sì, perchè piangere è un bisogno, chi di noi non lo ha mai provato alzi la mano! E se non lo si soddisfa, col passare del tempo ci si ritrova a combattere con gastriti, cefalee e compagnia.


Per accogliere il pianto dei bambini non ci sono cure migliori del tempo, dell’attenzione e delle coccole di mamma e papà. Insomma, lasciamoli piangere in santa pace! Sembra che in un mondo che va di fretta ed esige sempre la perfezione siamo noi adulti a non tollerare il pianto dei nostri bimbi, ma in realtà loro possono aver bisogno di sfogarsi piangendo anche dopo una giornata intensa e piacevole, solo per il fatto che hanno ricevuto molti stimoli, fisici o mentali.

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