Cuccioli di cinghiale trovati avvelenati, le indagini riconducono ai “killer dei cani”

Genova

Cuccioli di cinghiale trovati avvelenati, le indagini riconducono ai “killer dei cani”

cingliale
uno dei due cinghiali ritrovato a Oregina

Continua l’avvelenamento serrato sugli animali; proprio oggi a Borgoratti sono stati ritrovati morti due cuccioli di cinghiale. E’ il triste risultato degli ultimi tempi delle esche avvelenate? L’ipotesi degli investigatori è proprio questa: le esche utilizzate per attirare i cani da uccidere.

Esattamente le stesse utilizzate dal gruppo di killer che sta “vomitando” esche in ogni dove nella città di Genova.

Per questo in questi giorni è stato espresso un mandato ufficiale alle guardie zoofile di iniziare una serie di attività tecniche per comprendere che razza di psicopatici possa nascondersi dietro l’escalation di numerosi casi di morte repentina di animali per veleno.

In Procura al vaglio i vari casi; tutti presentano la stessa dinamica. Ossia, esche e ancora esche: dalla stricnina, al topicida, alle spugne fritte. A tal proposito spiega il capogruppo delle guardie zoofile, Gian Lorenzo Termanini: “E’ probabile il rischio di emulazione e emulatori attivi. Proprio per questo è necessaria la massima oculatezza per come vengono indirizzate le indagini”.

Il ritrovamento dei piccoli di cinghiale è stato subitaneamente segnalato dalle associazioni animaliste tramite Facebook – strumento molto valido in questi casi -.

Gli agenti delle guardie zoofile nei giorni scorsi hanno creato un possibile profiler della persona o del gruppo che, quotidianamente, sta continuando a uccidere cani e animali affamati.

Così rivela il profilo probabile dell’assassino il capo nucleo Termanini:

“Si tratta di individui che odiano gli animali ma anche di commercianti esasperati o di abitanti che non tollerano di trovare sul loro passo gli escrementi dell’animale. Basterebbe, ad esempio, maggiore civiltà da parte dei padroni dei cani”.

I cuccioli di cinghiali ritrovati morti sono stati affidati alla Asl, che stabilirà di fatto il modus operandi dell’avvelenamento effettivo.

Intanto la caccia ai cinghiali avrà apertura dal 17 settembre fino a gennaio 2017. A possedere la licenza sono solo in Liguria in 17.000. Pare proprio che tra il Comune e i cinghiali non corra buon sangue. Difatti, la motivazione di tale data anticipata, rispetto alla consuetudine dei tempi è da ricercare nella motivazione che “i cinghiali sono davvero troppi” – a detta della Regione -.

Gli animalisti proseguono la lotta per fermare la carneficina di animali. E si può anche contestare la mitomania che circola in rete come, ad esempio, gli estremismi di coloro che non ti sono amici perché mangi la carne animale.

Tuttavia la violenza su esseri che non possono avere l’ultima parola ma solo un istinto di sopravvivenza dovrebbe essere rispettata. Oppure andiamo in giro a sbandierare salamini come quello là de ‘La Zanzara’?.

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