Piemonte: le Asl fanno crescere il debito

Torino

Piemonte: le Asl fanno crescere il debito

Mercedes Bresso non ci sta. Dopo mesi di silenzio, l’ex presidente regionale reagisce con rabbia alle dichiarazioni di Roberto Cota che, prendendo spunto dalla relazione della Corte dei Conti sul bilancio 2010 ha scaricato ancora una
volta sulla precedente giunta la responsabilità dei buchi nei conti regionali. Bresso il nodo è quella delibera nell’ultimo giorno del suo mandato in cui annullò voci di
bilancio per oltre 600 milioni di euro. La Corte dei Conti l’ha criticata. Cota sostiene che tutto nasce da lì. Cosa replica? «Quella delibera era legittima, sono pronta a difenderla in ogni
sede. Bisogna considerare che il bilancio era tecnico e provvisorio. E quella delibera era solo cancellazione di impegni, non liquidazioni. Impegni di spesa diciamo
così “morali” in cui gli assessori avevano un po’ esagerato e che sono stati ridotti. Ma nessuna di quelle voci era obbligatoria o già
esecutiva». Ciò riguardava tutti gli oltre 600 milioni della delibera? «No, circa 500 milioni, il resto erano stanziamenti per le province che non avevano utilizzato negli anni precedenti.

E che per questo sono stati cassati».
Cota dice che è stato il suo più grave errore accettare quel bilancio a scatola chiusa. «Non l’ha accettato a scatola chiusa: lo ha preso, modificato e approvato, poi addirittura ha fatto l’assestamento. Dire adesso
che quel bilancio è nostra responsabilità e che è nostra la colpa dei seicento milioni di buco che si sono creati nei conti della Regione a fine 2010 è una strumentalizzazione oltre che un bugia bella e
buona. E non basta». Cosa c’è ancora? «Quella non è che la dimostrazione che sono una banda di dilettanti. Perché anche quest’anno, vale a dire nel 2011, il bilancio
del Piemonte si chiuderà con un deficit elevato: per il secondo anno consecutivo e non era mai accaduto. Non solo: stanno facendo il preventivo del 2012 senza ancora aver reso noto l’assestamento
del 2011. Come è possibile?».

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