Piercing in spiaggia: accorgimenti da adottare COMMENTA  

Piercing in spiaggia: accorgimenti da adottare COMMENTA  

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Da Miley Cyrus a Scarlett Johansson, pop star e attrici sfoggiano piercing in ogni parte del corpo. Se anche tu sei trafitto/a da strass e anellini, in spiaggia devi prestare particolare attenzione. Se è appena fatto, il dermatologo che abbiamo interpellato per voi sconsiglia di bagnarlo nell’acqua del mare o della piscina perché la pelle, non essendo perfettamente guarita, è più esposta all’aggressione dei batteri e dei funghi. Inoltre deve essere protetto al cento per cento.


Coprirlo con un cerottino per evitare che il sole danneggi la pelle, che è delicata proprio come se fosse stata sottoposta ad un’operazione chirurgica. Se invece il piercing è di lunga data, non c’è alcun problema anche se bisogna ricordarsi di asciugare sempre con attenzione le parti più nascoste, dove l’umidità può ristagnare favorendo lo sviluppo di batteri e conseguenti infezioni.


Se si surriscalda: al sole il metallo può diventare incandescente e dare fastidio nelle zone più delicate come l’ombelico e il sopracciglio: se ritieni sia il caso, meglio toglierlo per poi rimetterlo alla sera. Se non è nickel free: i dermatologi dell’American Academy of Dermatology mettono in guardia dai piercing di bigiotteria. La scritta “nickel free” non garantisce che l’oggetto sia del tutto privo del metallo allergizzante. Alle volte lo è soltanto lo strato a contatto con la pelle. I bagni di mare, la sabbia, le docce frequenti consumano in fretta la superficie del bijoux che può provocare irritazioni.


 

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