Piercing ombelico: costo, infezione, rischi, rigetto

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Piercing ombelico: costo, infezione, rischi, rigetto

PIERCING ALL'OMBELICO.
PIERCING ALL'OMBELICO.

Vi piacerebbe fare il piercing all'ombelico ma siete ancora indecise? Ecco una piccola guida su costi, guarigione e manutenzione del piercing più femminile.

La moda del piercing all’ombelico (Navel Piercing) nasce a Hollywood intorno al 1940, quando era in vigore il Codice Hays e ci fu il divieto di mostrare l’ombelico nudo. Ai registi venne un’idea geniale: coprire l’ombelico con un gioiello. Il posizionamento dei gioielli nell’ombelico fu inoltre reso popolare a quel tempo da vecchie foto che riprendevano la danza del ventre. Tutto questo portò a credere alla gente che un gioiello nell’ombelico faceva parte della cultura medio-orientale, dalle schiave che ballavano la danza del ventre e dalle mogli dei Faraoni dell’Antico Egitto.

Piercing all’ombelico: è doloroso?

Il dolore che si può provare durante la foratura della pelle sopra l’ombelico è molto soggettiva: dipende dalla soglia del dolore individuale. In generale il piercing all’ombelico è uno dei piercing meno dolorosi. Il gioiello viene inserito attraverso un ago (mai una pistola) che esegue il “buco” dopo l’applicazione di una speciale pinza che “tira” la cute facendo in modo che la puntura si senta di meno.

La cosa buona del piercing all’ombelico è che non appena il gioiello ipoallergenico viene inserito, il dolore scompare velocemente.

Tuttavia, come tutte le piccole ferite aperte, per i primi giorni la parte potrà risentire del trauma, e così l’ombelico sarà dolente e sarà anche leggermente doloroso disinfettarlo. Meglio, durante questa fase, non dormine a pancia sotto per evitare sfregamenti.

Rischi e costi del piercing

Esistono varie tipologie di piercing, in base alla zona prescelta per la perforazione. Di conseguenza esistono diversi problemi conseguenti il piercing:

  • Reazioni allergiche. Alcuni gioielli per il piercing, soprattutto quelli fatti di nickel, possono causare reazioni allergiche.
  • Altri problemi cutanei. I piercing possono portare alla formazione di cicatrici e cheloidi, cioè aree in rilievo provocate dalla crescita eccessiva del tessuto cicatriziale.
  • Patologie contagiose. Se l’attrezzatura usata per fare il piercing è contaminata da sangue infetto, potreste contrarre diverse patologie contagiose, tra cui Epatite B, Epatite C, tetano e HIV.
  • Ferite o trauma. Il gioiello del piercing può rimanere impigliato e lacerare accidentalmente la pelle. In questo caso possono essere necessari i punti di sutura o l’intervento chirurgico.

Il piercing all’ombelico fatto in un centro specializzato ha un costo che varia dai 50 ai 60 euro.

Infezione: come curarla

Il piercing all’ombelico è uno dei più delicati, poiché l’ombelico è una fonte di batteri, in quanto sempre a contatto con tessuti e impurità.

Se sentite dolore, o vedete una formazione bianca di pus, sicuramente il foro è infetto. Consigliamo di non toccare nulla prima di aumentare l’infezione e di rivolgersi il prima possibile a un medico. I problemi potenziali causati da un’infezione sono seri e vanno contrastati efficacemente con le misure indicate da un professionista della salute.

Cosa fare in caso di rigetto

Può capitare che il piercing faccia “rigetto”, ovvero che il nostro corpo non riesca a sostenere l’intrusione del nuovo gioiello e questo accade per determinati motivi:

  • Non avete disinfettato la ferita in modo adeguato
  • Avete sviluppato allergia ad un metallo
  • Il foro non è stato effettuato seguendo le norme igieniche
  • La ferita si è richiusa inglobando parte del corpo estraneo

Anche in questi casi occorre recarsi dal medico; in caso di febbre e suppurazione eccessiva sarà necessario andare al Pronto Soccorso. Qui la ferita verrà pulita, il corpo estraneo rimosso e saranno prescritti degli antibiotici.

Piercing in gravidanza

Durante la gravidanza uno dei primi consigli dei medici è quello di togliere il proprio piercing all’ombelico per evitare che possa fare infezione.

C’è purtroppo la possibilità che in nove mesi il piercing possa cicatrizzarsi, almeno in prossimità dello strato più esterno di pelle. In realtà, non esiste in merito una documentazione chiara che effettivamente dimostri che il piercing possa creare qualche problema alla pancia.

Se non volete togliere il vostro amato piercing esistono in commercio dei particolari piercing chiamati “Maternity Piercing“. Questi gioielli sono realizzati in materiali morbidi e più lunghi rispetto alla barretta in acciaio tradizionale e vi permetteranno di vivere la meravigliosa esperienza della gravidanza insieme a un luccichio sul vostro pancione.

Il piercing con pendente

Normalmente quando si fa un piercing all’ombelico, non si vede l’ora di sostituire il gioiello con un pendente o qualcosa di brillante. Prima di avventurarsi in quest’operazione, è sempre meglio aspettare che passino tre mesi e accertarsi che il buco non sia infiammato, arrossato o gonfio. Il gioiello pendente, inoltre, non deve essere troppo pesante, perché potrebbe tirare la pelle e creare lacerazioni.

Piercing finto: sì o no?

Per tutte quelle persone che hanno paura del dolore, oppure non si sentono pronte a forare il loro ombelico, c’è la possibilità di utilizzare piccoli gioielli adesivi chiamati “Fake Piercing” che si appiccicheranno vicino all’ombelico, creando un delizioso luccichio.

In alternativa c’è la possibilità di realizzare un piercing finto.

Per creare un piercing all’ombelico finto occorrono tre materiali:

  • Due orecchini con pietra
  • Colla per nail art
  • Pinza

Ecco i passaggi per realizzare un fake piercing:

  • Prendiamo gli orecchini e tagliamo la parte posteriore, quella che andrebbe, per intenderci, inserita nel foro, se ce ne fosse uno. Per compiere questa operazione dovremo usare una pinza in grado di tagliare il metallo in modo netto.
  • Per evitare di graffiarci, tagliamo bene la parte, che verrà direttamente a contatto con la nostra pelle.
  • Cospargiamo di colla la parte anteriore della pietra e procediamo ad incollarne una all’interno dell’ombelico, e una all’esterno.

Piercing in acciaio chirurgico

L’Acciaio Chirurgico prende il suo nome dal tipo di acciaio che viene utilizzato per la creazione di strumenti chirurgici. Nel mondo della gioielleria moderna è utilizzato per la creazione di anelli, ciondoli, collane, piercing e orecchini.

Per il piercing all’ombelico si consiglia sicuramente e sempre l’acciaio chirurgico.

La tipologia di acciaio usata più comunemente per la creazione di gioielli è l’acciaio chirurgico 316L, e i motivi sono i seguenti:

  • Non è poroso
  • Resiste alla corrosione
  • Il materiale è ipoallergenico

Il consiglio finale è per tutti quello di scegliere dove fare il piercing non in base al costo, ma in base alla professionalità degli operatori che si occuperanno di voi.

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