Pili lancia l’ambizioso progetto sardo di una casa su Marte COMMENTA  

Pili lancia l’ambizioso progetto sardo di una casa su Marte COMMENTA  

Viaggio su Marte, non solo un film! Secondo quanto trapela dalle parole del deputato Mauro Pili (Pdl) è stato inaugurato un progetto teso ad utilizzare le risorse disponibili sulla Luna o su Marte. Combustion Synthesis under microgravity conditions (Cosmic), sviluppato in Italia nell’Università di Cagliari, finanziato con 500 mila euro dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), servirà per mettere a punto sistemi per estrarre ossigeno, acqua, azoto dall’ambiente lunare o marziano e consentire la vita degli astronauti che vi giungeranno nei prossimi decenni.


“Una ‘casa’ su Marte con marchio Sardegna può rappresentare per l’Italia una grande opportunità di sviluppo. E’ un orizzonte al quale la ricerca spaziale applicata deve dare sostegno e risorse finanziarie. La disponibilità del governo a fornire indirizzi all’Asi è un impegno importante”. Lo ha detto Mauro Pili (Pdl) replicando al Governo che ha dichiarato la disponibilità a sostenere il progetto italo-sardo per la ricerca su Marte.


“In un periodo drammatico sul piano sociale ed economico – ha aggiunto – dobbiamo esser lungimiranti e aprire nuovi orizzonti di ricerca e crescita. Il progetto e i brevetti messi a punto dall’equipe sarda del prof. Giacomo Cao sono per l’Italia e l’Europa una opportunità per guardare avanti da protagonisti della ricerca che consentirebbe al nostro Paese di essere protagonista. Il progetto Cosmic ha già ottenuto riconoscimenti mondiali tali da richiedere un impegno forte e chiaro del Paese”.
E chissà che stanchi della Terra e della crisi non si vada tutti a vivere su Marte per cambiare un po’ aria! Cosmic avrebbe messo a punto alcuni progetti già brevettati: dal Procedimento di fabbricazione di elementi per strutture abitative e industriali sul suolo lunare o marziano; e un Procedimento per l’ottenimento di prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali sul suolo marziano mediante l’utilizzo di risorse reperibili in-situ.


E magari con un po’ più di buona volontà potremo anche fare le vacanze su Marte o sulla Luna. Ma mi raccomando solo resort con piscina, altrimenti che vacanze sono? Alla faccia della crisi.

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Chissà che non arrivino anche nuovi posti di lavoro! Come dire? Per riuscire a sbarcare il lunario!!

Il progetto è forse fin troppo ambizioso e così poco credibile  in un momento in cui l’economia italiana sta sprofondando. Anche se dovesse risultare un’iniziativa efficace i benefici non sarbbero fruibili nel breve periodo ma solo nel lungo. Vale la pena investire  500 mila euro in qualcosa di così utopistico ? Non sarebbe meglio rimanere, è proprio il caso di dirlo, un po’ più con i pedi per terra e spendere risorse ed energie in qualcosa di più palpabile?

Valentina Ligas

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