Pinocchio COMMENTA  

Pinocchio COMMENTA  

Pinocchio_Marco Caselli Nirmal 1

 

26, 27 e 28 Marzo 2014, ore 21    PINOCCHIO

di Valeria Raimondi e Enrico Castellani
con Enrico Castellani, Paolo Facchini, Luigi Ferrarini, Riccardo Sielli e Luca Scotton

Un progetto di Babilonia Teatri e Gli Amici di Luca
Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro 2013

Perchè Pinocchio?
Perchè farlo con persone uscite dal coma?
Ci è stato dato un indirizzo.

Via Altura, 3 – 40139 Bologna.
Siamo arrivati.
Davanti a noi un ospedale.
Abbiamo chiesto se era lì la sede della compagnia “Gli amici di Luca”.
In fondo al corridoio sulla sinistra: Sala del Durante.

Domanda nostra:
perchè fate teatro?
Risposta loro:
La società ci ha respinti, accantonati, isolati, fare teatro è l’unica possibilità per tornare a
mettere un piede dentro la società.

Il teatro ci permette di tornare a realizzarci, ad affermarci, a riconoscerci. Ci permette di
gridare il nostro malessere, di rivendicare il nostro ruolo, di esprimere la nostra umanità.

L'articolo prosegue subito dopo

Ci siamo innamorati di loro. Della loro autenticità. Della loro imperfezione. Della loro
sporcizia.
Abbiamo trovato in loro uno specchio della società reale.
Persone lontane da noi.
Con vissuti, esperienze e modi di pensare che non ci appartengono, che non
appartengono alle persone che frequentiamo.
Abbiamo incontrato quel mondo che sempre vogliamo fotografare, raccontare e restituire.
Un’umanità da ascoltare e amplificare senza pietismo, paternalismo nè razzismo.
Pinocchio è la loro umanità.
Le loro e le nostre debolezze e incoerenze.
L’eterno contrasto tra innocenza e consapevolezza: assunzione o fuga dalle
responsabilità.
Pinocchio è le nostre tentazioni. Le nostre contraddizioni. Le nostre bugie.
Pinocchio corrisponde al nostro bisogno di fare un teatro necessario. Un teatro dove la vita
irrompe sulla scena con tutta la sua forza senza essere mediata dalla finzione. Dove
l’attore non attore mette in gioco il suo vissuto, la sua inconsapevolezza, la sua sincerità.
Dove ad essere determinanti non sono la perizia e la tecnica ma la verità di corpi e vite
che parlano da soli.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*