Pitt lascia le corse

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Pitt lascia le corse

Il 36 enne australiano Andrew Pitt ha annunciato oggi il suo ritiro. Uno dei più “normali” piloti australiani che si ricordino ha deciso di appendere definitivamente il casco al chiodo. Andrew fece la sua prima apparizione nel mondiale supersport nel 2000. Nel 2001 si fece immediatamente notare vincendo il titolo iridato della medesima categoria in sella alla Kawasaki. Il suo primo titolo fece molto discutere perchè fu ottenuto senza aggiudicarsi nemmeno una vittoria parziale, ma a suo di piazzamenti e sfruttando la sua grande costanza di risultati. Il tutto mise forse un pò in obra il fatto che la sua verdona non era certo in grado di competere ad armi pari con la Honda Tenkate, la Yamaha o la Suzuki Alstare. Il mondiale della serie cadetta gli valse il passaporto per la Motogp sempre in sella alla Kawasaki. Purtroppo la differenza fra la verde e le altre case fu ancora più accentuata di quanto non fosse in supersport, così il pilota di Kempsey non raccolse che pochi punti iridati. Nel 2004 ritenta l’avventura Motogp in sella alla Moriwaki ma sempre senza fortuna. A fine stagione riassaggia la supersport e si sente subito a casa arrivando fra i primi. La Yamaha lo ingaggia l’anno successivo per affidarli la moto gemella di quella di Haga e, tutto sommato, non esce proprio male dal confronto con il funambolico giapponese, finendo entrambi i campionati fra i primi dieci il primo e quinto il secondo. La sirena della motogp lo ritenta sotto le forme della Illmor ma il progetto è poco più che un disegno sulla carta e non decollerà mai. Nel 2008 è di nuovo in superport in sella a quel rullo compressore che è la CBR 600 RR del team Ten Kate. il conivolgimento nell’incidente che costerà la vita a Craig Jones non gli impedirà di aggiudicarsi il secondo iride della serie. Purtroppo questo è stato il suo canto del cigno in quanto dopo questo mondiale non è più riuscito a trovare le condizioni adatte per esprimersi al meglio. Nel 2010 ha disputato il mondiale SBK in sella ad una BMW privata ma senza mai trovarsi nelle posizioni che contano. Così un altro dei vecchi leoni dei tempi d’oro del mondiale SBK se ne va e torna a godersi la “sua” Australia.

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Andrea Rei 48 Articoli
I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l'abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell'abilità.
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