Più fondi all’ambiente dalle aste CO2

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Più fondi all’ambiente dalle aste CO2

Dalle aste della Co2 nuovi fondi per l’ambiente. Risorse aggiuntive per il fondo Kyoto, la ricerca per tecnologie “low carbon” e per rispettare l’impegno assunto a Durban per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo per la lotta a cambiamenti climatici. Il Ministero dell’Economia ha ricevuto la bozza del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che definisce la ripartizione dei proventi delle aste CO2. Il Decreto, spiega il ministero dell’Ambiente ” recepisce la normativa comunitaria che prevede che almeno il 50% dei proventi delle aste vada ad attivita’ di riduzione della CO2. L’altra meta’ sara’ divisa fino al 2015 fra i proventi che vanno al bilancio dello Stato per il Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato (25%) e gli operatori di nuovi impianti che non hanno ricevuto quote gratuite di CO2 per l’esaurimento delle risorse nell’aprile del 2009 (25%). Dal 2016 al 2020 tutto il 50% non finalizzato alla riduzione di Co2 andra’ al fondo d’ammortamento per i titoli di Stato”.

“I proventi delle aste – sottolinea il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – rappresenteranno una importante fonte di risorse aggiuntive per le politiche ambientali. Sarà possibile sostenere in maniera più incisiva le filiere della green economy attraverso una robusta integrazione del fondo Kyoto e destinare importanti fondi alla ricerca e alla cooperazione internazionale. Interventi che si inquadrano nella strategia complessiva di “decarbonizzazione” del sistema Italia che è una strategia per l’ambiente ma può e deve costituire anche un grande volano di sviluppo economico”.

Le quote delle aste pubbliche saranno ripartite nella seguente misura:

– un 50% delle risorse disponibili andrà al rifinanziamento del fondo rotativo Kyoto;

– un 25% al cofinanziamento di programmi di ricerca e sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio per industria e trasporti ;

– un 10% sarà il contributo ai programmi di cooperazione con i paesi in via di sviluppo per la riduzione delle emissioni e misure di adattamento ai cambiamenti climatici;

– un 10% al cofinanziamento dei programmi per l’aumento dell’ assorbimento di carbonio attraverso attivita’ forestali e agricole ;

– un 3% come contributo al Centro Euromediterraneo sui cambiamenti climatici per i programmi nazionali ed europei di adattamento ai cambiamenti climatici;

– Un 2% alle coperture delle spese amministrative connesse alla gestione del sistema comunitario.

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Chiara Cichero 1241 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.