Più leggo, più faccio l’amore

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Più leggo, più faccio l’amore

Negli States è maturato in un vero e proprio caso editoriale. Stiamo parlando di “Fifty shades of grey”, bestseller dell’autore britannico E.L. James che racconta una relazione dai vaghi tratti sadomaso tra un ricco imprenditore e una giornalista vergine. Un successo insperato – considerato il ruolo marginale ricoperto dal genere erotico – che tuttavia ha portato a una rivalutazione di certi tipi di letture, specie per i risvolti positivi sulla psiche del lettore.

Risvolti positivi, proprio così. Le fantasie erotiche delle donne, infatti, notoriamente meno dirette rispetto a quelle degli uomini, vanno a braccetto con i libri erotici, tanto che in molti li hanno definiti “la versione femminile dei film pornografici”. Questo perché, se all’uomo basta una cruda scena di sesso per raggiungere l’eccitazione, una donna necessita di una lunga lista di circostanze – atmosfere stimolanti, curiosi dettagli, frasi e idee fuori dalla norma – capaci di far scattare la scintilla del piacere. Non è un caso che la stampa abbia nominato il romanzo di E.L. James un “mommy porn”, cioè un porno per mamme intese come donne comuni.

Più libri, più sesso. Alle orecchie di molti potrà suonare come un bizzarro paradosso, eppure è stato dimostrato come la lettura di libri, specialmente libri a luci rossi, accresca o semplicemente risvegli il potenziale sessuale del lettore. Non sono poche le donne ad avere dichiarato di trarre spesso spunto da certi romanzi per ampliare le proprie conoscenze in materia. Questo perché l’elevato potenziale erotico del libro comporta un coinvolgimento emotivo pressoché inevitabile, che induce ad affacciarsi su nuovi scenari o, perché no, ad abbattere tabù che in precedenza non si aveva neppure avuto il coraggio di prendere in considerazione.

E l’uomo? Il discorso è vagamente più complesso. Non tanto per una questione psicologica – la natura sessuale maschile è nettamente più istintiva e, di conseguenza, facile da interpretare – quanto per il fatto di riuscire a ottenere una risposta concreta dalla lettura di un romanzo. Eccezioni a parte, l’uomo è genericamente attratto da materiali più espliciti – i famosi film porno – e potrebbe non apprezzare appieno, o quantomeno non nella misura di una donna, la sensualità di un libro. Una lettura di coppia potrebbe tuttavia rivelarsi adeguatamente intrigante, e risvegliare la fantasia affiatando il rapporto in maniera originale e birichina.

Perché no? Non sarà facile rendere il genere erotico uno dei più commercializzati d’Italia. Nonostante l’elevata richiesta, la maggior parte dei lettori che apprezza questo genere raramente si può permettere di acquistarne una copia in libreria – trovarli è veramente faticoso – se non quando, magari, hanno già ottenuto fama e popolarità in altri paesi o, che so, il download degli ebook ha raggiunto livelli biblici. Per quel che mi riguarda, giudico più intrigante e, mi sia concesso, edificante un romanzo osè rispetto a molti altri libri che mi capita di vedere scandagliando scaffali di librerie. Si tratta semplicemente di accettare un lato un po’ intimo della nostra natura – la natura umana – e sfondare quella barriera imposta dal manierismo e dal perbenismo che impedisce di accettare certe letture. A quale pro? Be’, penso che il titolo di questo articolo parli da solo.

Filippo Munaro

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