Pixar – 25 Anni di Animazione

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Pixar – 25 Anni di Animazione

Correte, il tempo stringe! Lo intuisci già, arrivato al P.A.C. di via Palestro 14 a Milano, che c’è qualcosa di grosso in corso. Sono le 11.30 di mattina e c’è una coda che si estende fuori dal cancello, tra famiglie con bambini vispi e ragazzi anche più grandi senza ancora prole. Fa decisamente un freddo cane ma anche i bimbi non ci fanno caso, in generale sembrano ansiosi per quello che sta dentro. Ci metti mezzora per entrare… ma prima di tutto contestualizziamo. E’ Pixar: 25 anni di animazione, la mostra aperta dal 25 Novembre 2011 al 14 Febbraio prossimo, e per essere passato più di un mese dall’apertura la coda mostra che deve avere fatto un bel successo.
E presto stai per renderti conto che questo successo non è soltanto una questione di grandi nomi e pubblicità.

Prima di tutto il redattore fa coming out: sono un fan della Pixar, di quelli che pensano che da Ratatouille in poi la compagnia di Lasseter sia arrivata ad uno standard di animazione a livello (se non più, almeno in anni recenti) dello Studio Ghibli.

Quindi questo resoconto sarà influenzato anche dal cuore, dall’attaccamento emotivo ai film protagonisti della mostra curata da Maria Grazia Mattei; ed è sicuro che vedere gli storyboards, i disegni preparatori, le evoluzioni pre-produzione di opere come Wall-E o Monsters&Co. assume un valore affettivo che prima di tutto innesca quel senso di meraviglia, quella cosa così simile allo stupore di un bambino, che i film Pixar così spesso scatenano. Poi le statue a grandezza naturale di Sully e Mike, i migliori e più simpatici babau che si vedono da un bel po’ di tempo, ti accolgono a metà mostra e ogni freddezza va a farsi benedire. Ma non è soltanto di contenuto per fan che parliamo: una volta usciti c’è la certezza che questa mostra sia un must per un appassionato di animazione e fantasia.

Il contenuto della mostra? Come scritto sopra, la rassegna è dedicata al processo dietro le quinte dei lavori Pixar: sono più di 700 lavori che mostrano le varie fasi del processo di preparazione di un film animato.

Dalla ricerca di immagini (e quindi possiamo vedere foto di un non specificato paese portuale italiano, probabilmente Monterosso o Portofino, utilizzato per ispirare la Porto Corsa di Cars 2), a oculati studi di ogni minimo particolare: dello stesso film di macchine parlanti possiamo vedere prove di ombreggiatura per gli edifici! Ci sono poi storyboards (bellissimi quelli di Wall-E e Toy Story 3, in cui più che la storia vengono provati i colori, l’estetica e la resa emotiva), schizzi dei personaggi (in particolare di Monsters&Co. possiamo vedere le varie evoluzioni dei personaggi di Sully e Boo, il primo spesso tentacoloso e la seconda ritratta coi capelli rossi, prima di arrivare a come li conosciamo dal film) e chicche come un disegno del fumettista Patrick McDonnell, creatore di Mutts.

Oltre a questo sono poi tre le esperienze per cui vale davvero la pena di vedere la mostra: prima di tutto la sezione ‘Dietro le Quinte’ dove un documentario mostra le varie fasi della creazione de Gli Incredibili, dal lavoro sulla storia alla registrazione dei suoni.

C’è poi lo zootropio di Toy Story 3, un magnifico macchinario circolare formato da statuette di personaggi che, girando velocissimo su se stesso e venendo colpito da luci, crea l’illusione di personaggi in movimento; un’esperienza per ora uguagliabile solo a Tokyo, al museo dello Studio Ghibli. Un monumento al potere creativo dell’animazione. Se tutto questo non bastasse… mica è finita qui: esclusivo per Milano, l’Artscape è un viaggio cinematografico in 3D attraverso gli schizzi di tutti i film rappresentati, trasformando i lavori preparatori in nuove occasioni di meraviglia.

Meraviglia e ‘dietro le quinte’: le chiavi di tutta la mostra. Una mostra che, nella semplicità di informazioni, mostra il lavoro dietro alcuni dei lavori di animazione più importanti dei nostri tempi. E che non cessa di ricordarci il potere dell’animazione di meravigliare e creare mondi ed emozioni

Testi di Fabio Succi Cimentini

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