Playoff basket: Roma-Cantù 82-75, i capitolini rimontano e vincono all’over time COMMENTA  

Playoff basket: Roma-Cantù 82-75, i capitolini rimontano e vincono all’over time COMMENTA  

L’Acea si prende gara-1 delle semifinali scudetto battendo 82-75 all’overtime la Lenovo, che aveva costruito un vantaggio anche di 19 punti. Datome show.
Mai dire mai. Anche se, obiettivamente, il +19 di Cantù a metà del terzo quarto lasciava intravedere un finale diverso. E invece Roma è rimasta incollata ad una partita che le stava a poco a poco scappando di mano. Rimontando, un punto alla volta, con la testa ma soprattutto con il cuore, fino al 66-66 che ha spedito la partita all’extratime. Dove i tiri liberi, in cui certo la Virtus non aveva brillato nel resto della gara (21/30), specie nell’ultimo quarto (7-13) hanno finito per decidere gara-1 di semifinale 82-75 a favore dell’Acea.

Primi 20 minuti da fantascienza per Cantù che mette incessantemente le mani addosso a Roma per tutto il primo tempo. Impressionante non tanto per i 42 punti messi a segno nei primi due quarti, quanto per la difesa asfissiante costantemente attenta e senza giri a vuoto. Intensa e solida quanto basta per ridimensionare a 30 punti l’attacco di Roma, eccezion fatta per il solito Datome (12 punti), costretto a inventare canestri da Nba per tenere a galla la Virtus.

La chiave che cambia il volto della partita è ancora la 2-3 con cui la Virtus apre la strada di una rimonta lenta e inesorabile partita a metà 3\4 con gli ospiti avanti di 19 che solo l’1/2 dalla lunetta di Taylor a 11’’ dalla fine, che permette comunque a Roma di pareggiare, regala alla Lenovo l’appello (inutile) dell’extratime, dove Trinchieri è costretto a fare a meno di Ragland, uscito per falli. La Virtus trova il primo vantaggio della serata al supplementare con Taylor. Il controsorpasso di Mazzarino (71-73) è solo un episodio. Il resto lo fanno i liberi: 8/8 di Roma nelle ultime quattro gite in lunetta per i titoli di coda di gara-1.

Capitan Datome chiuderà il match con 23 punti ed una prestazione da giocatore Nba.
Vincenzo Margiotta

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*