Poca Juve, ma buona: Lecce ko (0-1) COMMENTA  

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La Juventus strappa tre punti dal valore inestimabile al Via del Mare nella prima, insidiosa partita del 2012: d’accordo che davanti c’era l’ultima della classe ma la squadra di Conte era reduce da cinque giorni di durissimo lavoro al tepore di Dubai e giocare nel gelo e nella pioggia del Salento poteva nascondere qualche insidia, come suggerito nella conferenza stampa della vigilia da un Antonio Conte parso forse meno spavaldo del solito. I motivi si sono visti in campo dove la Juventus non ha certo brillato portando a casa un successo di misura grazie al gol di Matri, che al 27’ del primo tempo si è fatto trovare pronto nel ribattere in rete una goffa respinta di Benassi su tiro dalla distanza dell’ex Vucinic. L’ex centravanti del Cagliari era entrato in campo da meno di cinque minuti per sostituire Quagliarella, cui evidentemente la prima partita del nuovo anno non porta fortuna: nel 2011 il gravissimo infortunio al ginocchio, oggi la frattura dello zigomo che verrà ridotta chirurgicamente lunedì. Una vera disdetta ora che sembrava essersi conquistato la fiducia dell’allenatore.


Ma la Juve è stata più forte di questo cattivo presagio e, sbloccato il risultato di fatto al primo tiro in porta, ha poi controllato non senza qualche affanno la reazione generosa ma spuntata della squadra di Cosmi, la cui gestione registra la terza sconfitta su quattro partite (ma contro Lazio ed Inter). Certo non si è vista la Juve dei giorni migliori, molti uomini sono parsi appesantiti dai carichi di lavoro: su tutti Pepe, stranamente riottoso in fase di non possesso, lasciando campo così alle folate di Mesbah, uno dei migliori tra i giallorossi insieme a Cuadrado che dall’altra parte ha limitato la brillantezza di Lichtsteiner. Poco ispirati anche Pirlo, reduce dalla febbre, e Vidal, i bianconeri hanno commesso troppi errori in fase di appoggio, favoriti anche da un atteggiamento difensivo del Lecce che nonostante il rapido svantaggio non si è scoperto puntando sulle giocate di rimessa. Paradossalmente però i pugliesi hanno creato poco eccetto una mischia a metà ripresa non sfruttata da Obodo ed un destro a lato nel finale dell’ex Pasquato. Più pericolosa la Juve a cui manca un rigore per fallo su Vucinic e vicina al raddoppio con lo stesso montegrino e con Matri, cui ha detto per due volte di no Benassi che si è così parzialmente riscattato. Ma a Conte va bene così: le insidie nascoste sono ancor più infide di quelle evidenti.


Lecce-Juventus 0-1

Marcatore: 27′ Matri

Lecce: Benassi; Oddo, Tomovic, Esposito; Cuadrado, Giacomazzi, Strasser (5′ Olivera), Obodo (82′ Corvia), Mesbah; Muriel, Di Michele (73′ Corvia). (Julio Sergio, Brivio, Ferrario, Bertolacci). All.: S. Cosmi.


Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo (87′ Marrone), Marchisio; Pepe (85′ De Ceglie), Quagliarella (23′ Matri), Vucinic. (Storari, Krasic, Del Piero, Giaccherini). All.: A. Conte.

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Arbitro: Bergonzi (Genova)

Ammoniti: Cuadrado, Olivera, Vidal, Oddo e Chiellini.

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