Poesie d’amore inglesi: le più belle

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Poesie d’amore inglesi: le più belle

Poesie d'amore inglesi: le più belle
Poesie d'amore inglesi: le più belle

Poesie d’amore inglesi: le più belle. Ecco alcune delle poesie più dolci e romantiche di tutti i tempi, scritte da autori inglesi.

Poesie d’amore inglesi: le più belle. I versi d’amore sono da sempre capaci di infervorare i cuori degli amanti…tra le poesie più belle di tutti i tempi troviamo quelle di William Shakespeare, che con i suoi versi ha fatto e fa sognare ancora oggi milione di donne. Tra le sue poesie più belle troviamo il romantico sonetto LXXV:

“Come il cibo alla vita sei per me,
come alla terra acquazzoni di maggio,
e per tuo amore così mi tormento
come per l’oro suo pena l’avaro

che del possesso ora esulta, ma già
teme che i suoi tesori involi il tempo:
e ora bramo di starti unico accanto
ora che il mondo ammiri il mio piacere,

sazio talor soltanto del vederti,
poi subito affamato di uno sguardo;
e non v’è gioia ch’io tenga o insegua,

se da te non l’attendo o non m’avanza.
Così divoro e languo ognor, vorace
tutto afferrando o morendo di fame“.

Shakespeare riesce ad entrare nel cuore di una donna con semplici parole cariche di passione e significato. Non solo Shakespeare: molto belle anche le poesie di Elizabeth Barret Browning, tra cui abbiamo scelta i seguenti versi:

Se devi amarmi fallo, ma solo
per puro amore. Non dire mai
«l’amo per l’aspetto, lo sguardo e
il parlare gentile, o perché il suo pensiero

concorda col mio, e certo quel giorno
mi diede un senso di piacere».
Da sé, queste cose, amore, possono
mutare, o mutare per te; e l’amore nato così,

così potrebbe essere distrutto. Non mi amare mai
per la dolce pietà che asciuga la mia gota;
il pianto può scordare una creatura che tedia

il tuo eterno conforto, e l’amore perciò perde!
Ma amami solo per puro amore, che sempre
m’amerai per l’eternità d’amore”.

Interessanti anche le poesie di Edmund Spenser:

“Io scrissi,un giorno, il suo nome sulla spiaggia,
ma vennero le onde a cancellarlo;
lo scrissi di nuovo, con l’altra mano;
ma venne la marea a depredare le mie fatiche.

“Uomo sciocco, mi disse lei , che tenti invano
d’immortalare una cosa mortale:
poiché io stessa perirò allo stesso modo,
e persino il mio nome sarà cancellato”.

“No, risposi, lascia che siano le cose meschine
a morire e farsi polvere; tu invece vivrai nella gloria:
i miei versi eterneranno le tue rare virtù
e scriveranno nei cieli il tuo nome glorioso.
E nei cieli, mentre la morte abbatterà il mondo intero,
vivrà il nostro amore, rinnovando un’altra vita”.

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