Poesie d’amore di Neruda: le più belle

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Poesie d’amore di Neruda: le più belle

Poesie d'amore di Neruda: le più belle
Poesie d'amore di Neruda: le più belle

Le poesie d’amore di Pablo Neruda, narrano l’amore esistente in ogni aspetto che lo hanno reso ormai celebre e leggendario

Le poesie di Pablo Neruda, non solo ha scritto versi d’amore ma ha trovato ispirazione anche in altri contesti, uno migliore dell’altro dove affronta vari temi sociali, morali e sul senso della vita stessa.

Ma non sono queste le poesie che lo hanno reso famoso, ma quelle che trattano temi romantici e amorosi, quei temi che lui non ha mai apprezzato nonostante li abbia scritti.

Le poesie d’amore che lui ha tratto ispirazione, ne lodano il suo aspetto nel sentimento umano che si prova, senza limiti o confini, vissuti in modo intenso per un minuto, ora, giorno o vita.

Neruda non usa parole troppo difficili o raffinate o paroloni troppo contorte, misteriose o in codice. Usa delle parole semplici, umili ma piene di significato che donano musicalità e armonia, evocando mille emozioni coinvolgenti.
Le sue poesie ci incantano il cuore, la mente, l’anima poiché il tema che affronta viene osservata in ogni minimo dettaglio, intensità e passione.

Ecco alcune delle sue poesie d’amore più belle e significative:

  • Il ramo rubato

Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ombra.
Ancora non se n’è andato l’inverno,
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.

  • È oggi

Tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna

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