Policlinico Gemelli: open day labio-palatoschisi COMMENTA  

Policlinico Gemelli: open day labio-palatoschisi COMMENTA  

Il 31 ottobre, presso il Policlinico Gemelli di Roma, sarà possibile avere una consulenza gratuita per i bambini che sono affetti da labio-palatoschisi, comunemente nota come labbro leporino. Si tratta del secondo open day dedicato alle famiglie con casi di malformazioni del viso che rientrano nelle patologie che interessano il labbro e il palato.


 

A grandi linee, la labio-palatoschisi (LPS) avviene durante la gravidanza, quando non si uniscono le fessure delle labbra dell’embrione e non si dividono correttamente le cavità nasale e orale. Quello che ne consegue sono il labbro leporino e la presenza di una fessura nel palato, detta schisi nel linguaggio medico.


 

Per affrontare il problema si interviene presto sui bambini operando sui margini della schisi a livello osseo, muscolare e cutaneo con un intervento che risolva nel modo più soddisfacente i problemi. La labio-palatoschisi crea infatti difficoltà di deglutizione nei neonati a causa della debolezza della muscolatura con conseguenti problemi della parola, anche per la malformazione del setto nasale, ed infine ripercussioni a livello estetico per la forma imperfetta della dentizione e delle labbra.


 

Per la complessità delle problematiche legate alla labio-palatoschisi, gli esperti che si occupano della consulenza e del successivo percorso di riabilitazione sono svariati. Anche presso il Policlinico Gemelli di Roma saranno presenti molte figure professionali durante l’open day gratuito.

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Il pediatra è il medico che si occupa della salute globale dei bambini e al Policlinico sarà affiancato dal chirurgo, ovvero chi andrà ad operare il giovane paziente esternamente (le labbra e il volto) ed internamente (nel cavo orale). Saranno coinvolti anche l’ortodontista e il dentista per risolvere i problemi dentali causati dalla malformazione del palato. L’otorinolaringoiatra, il logopoedista e il foniatra si occuperanno di valutare le ripercussioni delle malformazioni della labio-palatoschisi sulla parola e la sua articolazione.

 

Infine sarà presente anche il genetista pediatra, ovvero chi studia il profilo genetico della famiglia per prevedere eventuali casi analoghi nelle generazioni future basandosi sui dati relativi a quelli delle passate. Il profilo familiare serve a comprendere se esistono cause familiari, ambientali o di altro tipo nell’insorgenza della labio-palatoschisi che in certi casi potrebbe anche essere associata a una sindrome più complessa.

 

Al Policlinico Gemelli sarà anche disponibile la presenza e l’intervento dello psicologo per affrontare i traumi di alcuni pazienti e le ripercussioni sulle famiglie. È bene ricordare che l’atteggiamento dei familiari incide non solo sul benessere del piccolo paziente, ma anche sul modo di affrontare il percorso medico e l’inserimento del giovane nella vita sociale, specie nel caso degli individui che hanno già alcuni anni di vita e sono stati adottati o provengono dall’estero, da quelle zone cioè dove non sono disponibili gli interventi precoci auspicabili.

 

Vale la pena ricordare che questa giornata di consulenza non è solo per le famiglie con bambini affetti da labio-palatoschisi, ma anche come supporto e preparazione per quelle che accoglieranno in adozione dei bambini affetti da tale patologia. Inoltre, i dottori del Policlinico Gemelli saranno disponibili per valutare casi già in cura presso altre strutture offrendo un secondo parere.

 

Per prenotare la consulenza gratuita si deve entrare in contatto con l’Ambulatorio di Pediatria che si trova al quinto piano dell’Ala L del Policlinico Gemelli di Roma. I contatti sono i seguenti: tel. 06.3503874; e-mail: maxillofacciale@h-columbus.it

 

Il Policlinico Gemelli realizza questa seconda giornata di consulenze gratuite in collaborazione con Emergenza Sorrisi – Doctors for Smiling Children, un’organizzazione non governativa che agisce in particolare all’estero, in quelle zone dove l’accesso alle cure mediche è difficile e il personale medico non è ancora adeguatamente preparato né attrezzato per la soluzione di problemi come la labio-palatoschisi.

 

Vale la pena ricordare che in Italia esiste l’AISMEL, un’associazione onlus che raccoglie famiglie con soggetti colpiti dalla labio-palatoschisi fornendo supporto e informazioni.

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