Polverini show :85 milioni di regalini alla giunta

Roma

Polverini show :85 milioni di regalini alla giunta

 

La Presidente Polverini, nonostante sia nell’occhio del
ciclone continua disinteressarsi delle miriadi di voci di protesta arrivate da
ogni luogo, anzi tira a campare a modo suo, con la solita arroganza.

Solo per fare un
esempio, Ieri ha riunito la giunta e distribuito un pacchetto di 53
provvedimenti a beneficio di alcuni imprenditori amici di lunga data.

Sulla nota ufficiale si parla di rifinanziamento del fondo
per la patrimonializzazione delle imprese, ed include anche bandi e progetti per l’efficienza
energetica.

Il capogruppo Pd Esterino Montino, svegliatosi improvvisamente
da una lunga pausa di torpore afasico ha affermato che si tratta di: “85 milioni di
euro per tre anni, regalie decise a tempo scaduto. Un fiume di fondi pubblici
destinato da una giunta fantasma a progetti che in più di qualche caso appaiono
molto sospetti”, come nel settore Sanità, dove c’è “il nuovo commissario ad
acta Bondi, ma evidentemente alla POLVERINI IMPORTA MENO DI NULLA”

Ciò che desta più scalpore è il cambio di destinazione d’uso
dell’aerea del Centro Commerciale di Castel Romano, che passa da industriale a
commerciale, garantendo un nuovo flusso di aperture.

In risposta a ciò, ieri i consiglieri dell’opposizione, dopo
aver occupato simbolicamente la giunta hanno tenuto una conferenza in stampa ”on
the road”, dal momento che la Polverini ha impedito l’accesso ai giornalisti
all’interno dell’edificio; a questa iniziativa ha fatto seguito un sit-in per l’iniziativa“voto subito”

Luigi Nieri di Sel ha affermato “Dopo aver letto l’ordine
del giorno della seduta di giunta, ci è chiaro il motivo per cui Polverini non
si decide a indire le elezioni” la signora ha infatti temporeggiato per meglio
poter distribuire quattrini agli amici in modo da ricompattare le clientele e soprattutto
sta prendendo tempo per meglio riorganizzare la sua lista civica Città Nuove,
contrattando con il Pdl un suo ritorno in scena.

In tutto la vicenda c’è pure
un “coraggioso “ alleato UDC, IL VICEPRESIDENTE Luciano Ciocchetti, deciso a
restare arroccato nella sua comoda postazione di comando così come lo
scolaretto ubbidiente Casini, il quale
ha deciso di contravvenire alla volontà di Palazzo Chigi per dare man forte
alla vecchia giunta capitolina.

Il punto è che oramai le fila del Pdl fanno acqua da tutte
le parti e l’ex An Fabio Rampelli ha chiesto di votare entro natale, data cara
a Zingaretti e ad Alemanno; se la destra dovesse essere sconfitta uscirebbe di
fatto dal Campidoglio: staremo a vedere!

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