Ponte sullo stretto, lettera degli ambientalisti a Monti: “Fermi il progetto” COMMENTA  

Ponte sullo stretto, lettera degli ambientalisti a Monti: “Fermi il progetto” COMMENTA  

ROMA – “Il governo eviti il punto di non ritorno dell’avvio dei cantieri e rigetti il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina”. A chiederlo sono le associazioni ambientaliste (Fai, Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Associazione mediterranea per la natura) che chiedono di sospendere l’iter per la costruzione del Ponte sullo Stretto. A fronte di una spesa di 56 milioni per il progetto esecutivo e 425 milioni per “l’avvio anche di un solo cantiere”. Queste le motivazioni riportate in un dossier di 245 pagine presentato al Ministro Monti. In particolare evidenziano come il progetto, proposto dalla Stretto di Messina spa (concessionaria interamente pubblica) e da Eurolink (General contractor), che dovrebbe costare 66 milioni di euro di soldi pubblici “risulta estremamente carente sia dal punto di vista tecnico che dell’impatto ambientale ed idrogeologico”. Un progetto, sostengono, che “non può essere ritenuto definitivo”.

Italia dei Valori. “Come non essere completamente d’accordo con loro: il ponte sullo Stretto è l’ottava meraviglia del mondo degli sprechi, sulla cui inutilità l’Italia dei Valori non ha alcun dubbio. In tempi di crisi, buttare a mare 66 milioni di euro di fondi pubblici per un’opera che non sarà mai realizzata è sbagliato”, lo ha detto il senatore Gianpiero De Toni, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Trasporti del Senato.

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