Porcellum o Mattarellum? COMMENTA  

Porcellum o Mattarellum? COMMENTA  

“Porcellum o Mattarellum o boh? Questo è il dilemma”

Uno dei fondamenti che garantisce una “equa Democrazia” è stabilire una giusta legge elettorale .Pare tuttavia che la maggioranza del  Governo tecnico, tutt’altro che “equo e giusto”, voglia varare una nuova legge elettorale, in maniera totalmente oligarchica, senza interessarsi dell’opinione pubblica.


In commissione Affari Costituzionali attualmente sono state avanzate 44  proposte di modifica delPorcellum”,ma i rappresentanti dei partiti , riuniti a Palazzo Madama per decidere del testo del Pdl Lucio Malan e dal Pd Enzo Bianco, non sono giunti da nessuna parte.

A dire il vero ci sono almeno due sostanziali  punti di divergenza : le preferenze richieste dal centrodestra contro i collegi uninominali voluti dal centrosinistra, e il premio di maggioranza che il Pdl vorrebbe dato al partito e il Pd alla coalizione vincente. Nessuno ha idea di come arrivare ad una conclusione decente, così alla fine Vizzini ha apostrofato :“Se nella prossima settimana non ci saranno novità, dopo aver informato il presidente Schifani, proporrò di tornare in commissione perché l’unica sede dove si può continuare questo dibattito è la sede plenaria dove si discute ma alla fine si vota anche”.

Partendo dal presupposto che sia proprio la legge elettorale a stabilire le regole del gioco, facile dedurre che ad essa, più di ogni altra legge , spetti  il delicato compito di tutelare sia la maggioranza, sia le minoranze e perfino chi è stato escluso dal Parlamento (la legge elettorale” Porcellum” pare scontentare un po’ tutti.)

Opportuno ricordare che il “Porcellum” , una delle tante leggi vergognose figlie del berlusconismo , è stato pensato esclusivamente per soddisfare la maggioranza di allora, con il benestare dell’intero centro-sinistra che non ha mai pensato di modificare la legge durante il Governo Prodi, approfittando della maggioranza in Parlamento.


Ebbene, oggi la“lobby”, vorrebbe imbastire una nuova legge elettoralead hoc” , che soddisfi l’intera brigata di crapuloni senza distinzione fra destra e sinistra. “L’ambiguo terzetto” Pdl, Pd e Udc,  pare voglia spingere per  una nuova legge elettorale che preveda  un premio di maggioranza “doppio”, per i primi due partiti (cosa politicamente e giuridicamente impensabile), o ad escludere chi  possiede quozienti alti in almeno tre Regioni ( per la gioia di Lega Nord), o per finire  si  rivolga al caro “semi-presidenzialismo” tanto ambito dal Cavaliere e non  solo che, Novello Duce ,gioirebbe di un eventuale accentramento del potere, in spregio al carattere parlamentare della nostra Costituzione.

In questo scenario apocalittico e grottesco, si aggiunge  l’atteggiamento scriteriato del Presidente della Repubblica, il quale istituzionalmente dovrebbe svolgere il suo ruolo di garante della Costituzione( inclusa l’ipotesi di nuova legge elettorale).Compito del Capo dello Stato è rifiutarsi di firmare una legge elettorale anticostituzionale, che violi apertamente l’art 48 : “il voto è personale ed eguale, libero e segreto”

Il” Porcellumè un sistema proporzionale con liste bloccate in cui L’elettore cioè non può esprimere preferenze e i candidati vengono eletti secondo l’ordine di presentazione in base ai seggi ottenuti dalla singola lista. , il Mattarellum è un sistema misto, che alla Camera prevede l’elezione del 75% dei deputati con collegi uninominale e il 25% con sistema proporzionale.

 

Ecco cosa succederebbe se si decidesse di violare l’art.

48:, proponendo  1) il premio di maggioranza, 2) lo sbarramento, 3) le preferenze-

 

1)      Il premio di maggioranza, viola apertamente il carattere di uguaglianza, difatti se un voto vale di più di un altro, il voto automaticamente non è più “eguale”

 

Ricordiamo  che il premio di maggioranza è frutto della legge fascista Acerbo, ( per chi superava il 25% dei voti) e fu proprio grazie ad essa che  Mussolini , ebbe la maggioranza dei deputati, pur non avendo la maggioranza dei voti , con le conseguenze che tutti conosciamo e che Il premio di maggioranza fu riproposto nella cosiddetta legge truffa” del ’53: essa  richiedeva  che ne fruisse chi avesse riportato il 50% più uno dei voti (grazie al cielo non venne mai attuata!);

Oggi  i nostri “scaltri” parlamentari vorrebbero dare la maggioranza al partito “primo arrivato” in Parlamento, che non ha riportato la maggioranza dei voti, proprio come la Legge Acerbo.

“Lor Signori” hanno motivato la proposta, sostenendo la tesi dell’ esigenza di “governabilità”: Il punto è che se un  Partito ottiene la  famosa maggioranza, non è detto che riesca a formare una coalizione maggioritaria, dunque dovrebbe stare all’opposizione, con il risultato che , anziché favorire la costituzione del Governo, di fatto la impedirebbe!

Insomma la stessa situazione che portò alla formazione del Governo Berlusconi ( si ricorse al “porcellum”,  combinato con lo sbarramento delle liste che non avevano raggiunto il 4% dei voti).

 b) Lo sbarramento viola l’art, 48  il quale stabilisce che : il mio voto non è più eguale al tuo se il mio  non può eleggere nessuno, di conseguenza alche la libertà di voto va a farsi benedire:  se  sono costretto a scegliere un Partito che necessariamente debba superare il 4% dei voti, il mio voto è già vincolato!

Utile ricordare che  nel 2008 , grazie proprio o allo sbarramento il  10% degli elettori  non hanno avuto alcuna rappresentanza parlamentare e se si propone di portare lo sbarramento al 5%, ( corrispondente al voto di circa due milioni e mezzo di persone ), esse non avranno mai degna rappresentanza in Parlamento ( cosa contraria alla Costituzione!)

Lo sbarramento è stato pensato per evitare la “frammentazione”, tesi  confutabile grazie a poche considerazioni: innanzi tutto se l’elettorato desidera proporre un Parlamentomulti partitico, un paese che si definisca “democratico ”non può e non deve prescindere dalla volontà popolare, in secondo luogo basta ricorrere alla storia.

L'articolo prosegue subito dopo

Il perché è facilmente spiegabile: per evitare lo sbarramento ed arrivare alla maggioranza, l’unica via è quella di presentarsi al voto tutti insieme, felici e contenti, per poi scindersi in un processo di mitosi cellulare in una miriade di micropartiti!

Nel 1992/93, con la proporzionale,  in Parlamento c’erano  8 partiti, con il premio di maggioranza sono saliti a 30/40.  Facciamo un passo indietro: nell’aprile del 1990 il Comitato per il referendum elettorale raccoglieva le firme per tre quesiti elettorali tendenti ad ottenere:  abrogazione della quota proporzionale della legge elettorale del Senato; eliminazione della differenziazione tra il sistema elettorale previsto per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e quelli con popolazione superiore, estendendo anche a questi ultimi il sistema maggioritario con voto limitato previsto per i primi; abrogazione della preferenza plurima per la Camera dei deputati.

La Corte Costituzionale respinse i due quesiti che miravano all’introduzione del sistema maggioritario nelle leggi elettorali dei Comuni e del Senato, per cui la consultazione popolare avvenne solamente sul quesito sulle preferenze plurime nelle elezioni per la Camera dei deputati.

 

L’arma utilizzata per contrastare la consultazione referendaria sulla preferenza unica per la Camera dei deputati fu l’appello ai cittadini per l’astensione. Craxi, Bossi ed altri invitarono gli italiani ad «andare al mare» invece di votare; nonostante questo, il 9 giugno 1991 gli italiani (62,5 % degli aventi diritto) si espressero favorevolmente al cambiamento!

. 3) Le preferenze: Una delle peggiori conseguenze del “porcellum” è stata l’abolizione delle preferenze, cioè l’affidamento alla segreterie dei Partiti del potere di nominare i parlamentari: si veniva eletti solo se si faceva parte della lista giusta.

Ricordiamo che grazie alle preferenze , Berlusconi ha riempito il Parlamento di “nani e ballerine” ,senza essere votati nominalmente da alcun elettore.

La motivazione per questa scelta offende l’intelligenza di ogni essere umano dotato di un briciolo di intelletto: secondo  “Lor Signori”, in tal modo si eviterebbe la corruzione legata alle campagne elettorali individuali e al pericoloso “voto di scambio”, come se gli elettori non possano essere corrotti ( cosa che purtroppo avviene, dietro soprattutto a promesse quali ad esempio, un bel posto di lavoro)

Bisogna dire che il  Palamento attuale non si distingue certo per incorruttibilità e forse, una ragionevole arma per sconfiggere la corruzione elettorale potrebbe venire dall’ineggibilità o l’incandidabilità dei condannati (beh certo che in questo caso il Parlamento si svuoterebbe)

Un Parlamento di” nominati”  del resto infrange la Costituzione, art. 67 che recita: “Ogni parlamentare rappresenta la Nazione ed esercita la sua funzione senza vincolo di mandato”.

Ovvia conclusione è che , se  il parlamentare eletto in un collegio uninominale rappresenta solo gli elettori del territorio specifico e non l’intera Nazione, il parlamentare nominato dalla segreteria del Partito, risponde a chi lo ha nominato e non ai propri elettori  (l’esempio dei i parlamentari berlusconiani ne è prova )

Concludiamo dicendo che  la nuova legge elettorale su cui stanno lavorando in torbido silenzio i nostri parlamentari, rischia di distruggere il tessuto democratico del nostro Paese

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*