Porsche nella bufera, perquisizioni GdF alla sede di Padova COMMENTA  

Porsche nella bufera, perquisizioni GdF alla sede di Padova COMMENTA  

Con ogni probabilità, il gruppo Volkswagen ricorderà per sempre il 2015 come l’anno più nero dell’intera storia della casa automobilistica.

Non bastavano gli scandali legati alle emissioni degli ossidi di azoto, il problema si è allargato fino a rivelare che, ad essere coinvolte, sono anche le emissioni di CO2, il gas serra per triste antonomasia.

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Non bastavano le auto Volkswagen, perché si sono aggiunte anche alcuni modelli Audi, Skoda, Seat e, addirittura, Porsche. Non bastava il problema in termini meccanici, tecnici e di marketing, ora la questione è diventata anche legale e, in ciò, si è posta perfino nell’ambito dell’evasione fiscale, essendo molte tasse europee sull’acquisto e la circolazione dei veicoli stabilite in maniera proporzionale ai quantitativi di CO2 emessi.

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Un pasticcio enorme e la cui fine – quella vera – non è di fatto ancora stata individuata.

Ieri, nel calderone si è aggiunta anche un intervento della Guardia di Finanza italiana, che ha eseguito una serie di perquisizioni presso la sede di Padova di Porsche Italia SpA.

Sotto il coordinamento della procura di Padova, i militari delle Fiamme Gialle hanno passato al setaccio non solo gli uffici, ma perfino le abitazioni private di alcuni dipendenti iscritti in precedenza nel registro degli indagati.

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L’ipotesi di reato sarebbe quella di frode nell’esercizio del commercio e le perquisizioni sarebbero mirate all’individuazione di software in grado di truccare i valori delle emissioni.

Sì, la questione di base resta sempre la stessa: alcuni motori prodotti dalla casa di Wolfsburg sono stati equipaggiati con un marchingegno capace di modificare le emissioni in sede di test anti inquinamento. Si ritorna, in definitiva, sempre a questo fondamentale punto, quello che, dagli USA, ha dato il via all’intera vicenda. Con il passare delle settimane, però, risultano sempre più chiare tutte le implicazioni della truffa (non si sa proprio in quale altro modo chiamarla) messa in piedi dalla Volkswagen, anche se ancora non si sa con quale livello di compromissione da parte dei vertici.

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