Portano uomo vivo all’obitorio, muore due giorni dopo COMMENTA  

Portano uomo vivo all’obitorio, muore due giorni dopo COMMENTA  

Pensavano che fosse morto e così lo hanno portato all’obitorio, dove è stato messo in una cella frigorifera. Ma era vivo ed è deceduto ben due giorni dopo. E’ accaduto lo scorso 4 febbraio in un villaggio di nome Pskov nel sud della Russia ma la notizia è stata resa nota solo in questi giorni con un comunicato della commissione di inchiesta nel quale si legge: “il 4 febbraio, un uomo di 57 anni è stato dichiarato morto nella sua casa. Nello stesso giorno è stato portato all’obitorio e collocato in una cella frigorifera. Ma “l’autopsia sul corpo effettuata il 6 febbraio ha dimostrato che l’uomo era ancora vivo quando è stato portato all’obitorio”. Ad accorgersene sarebbe stato il medico legale quando, estraendo il corpo dalla cella, si è accorto che il corpo dell’uomo era ancora caldo.


Il medico, si legge nel comunicato, “ha chiamato i medici dell’ospedale che hanno a loro volta constatato che le pupille dell’uomo reagivano alla luce”. I tentativi di rianimarlo sono stati vani e per l’uomo non c’è stato nulla da fare che constatarne il reale decesso.

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