Positano: cosa vedere e cosa fare nella città

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Positano: cosa vedere e cosa fare nella città

Positano incantevole

Positano, meravigliosa località turistica campana rinomata fin dall’Impero Romano e tuttora frequentatissima: le bellezze naturali, la storia e le leggende legate alla Madonna.

Caratteristiche generali

La magia di Positano

Positano è una località sempre meravigliosa, che continua ad attrarre milioni di turisti da tutto il mondo. Costruita in verticale su un’altura, può essere considerata la Montecarlo italiana. E’ il primo comune della mitica Costiera Amalfitana, incastonato tra Sorrento e Salerno, e per arrivarci si usa il traghetto o l’aliscafo, attraccati al Metrò della Costiera Amalfitana.

Spiaggia

Oltre alle bellezze naturali e ad un mare mozzafiato, Positano offre un piacevole clima subtropicale, tipicamente mite, con temperature mai sotto i sei gradi, e lunghe estati. Ci sono numerosissime scalinate che portano alle spiagge, come Spiaggia Grande o la Spiaggia di Fornillo, mentre altre spiagge come La Porta, Arienzo e San Pietro Laurito sono raggiungibili soprattutto via mare. All’interno del paese si può fare un giro tra i deliziosi negozietti di souvenir, di prodotti artigianali o di vestiti e camicioni di lino noti in tutto il mondo.

La storia

Vista mare

Positano è una storica località turistica, frequentata fin dai tempi dei Romani, una cui villa è stata rinvenuta nel 2004 sotto la Chiesa di Santa Maria Assunta, uno dei simboli del paese.

Ritrovamento

All’edificio si arrivava via mare.

Dal X al XII secolo Positano è stata una dei possedimenti del Ducato di Amalfi. Dal 1806 al 1860, nel periodo del Regno delle Due Sicilie, è stata invece capoluogo del circondario che portava lo stesso nome e faceva parte del Distretto di Salerno. In seguito, fino al 1927, ha fatto parte del Regno d’Italia come capoluogo del mandamento omonimo – il mandamento era una circoscrizione amministrativa meno vasta del circondario –.

A Positano si possono vedere ancora oggi numerose torri costruite per l’avvistamento dei Saraceni, che rappresentavano un pericolo per gli abitanti.

Avvistamento

La prima torre si trova fuori dal paese, a Punta Campanella, alla fine della Costiera Amalfitana – dopo la quale comincia quella Sorrentina –. L’allarme di avvistamento del nemico partiva da lì con un colpo di cannone, che poi veniva sparato dalle altre torri. In questo modo i Positanesi venivano avvisati di rifugiarsi sulle alture, dove gli arabi, noti validi navigatori, avevano difficoltà ad arrivare e da dove il contrattacco era più facile.

E’ così che nacquero le frazioni Nocelle e Montepertuso, da dove proveniva la celebre famiglia di commercianti e armatori De Martino, che all’inizio del XIX secolo si trasferì a Monopoli, in provincia di Bari, ampliando la sua attività all’estero, dove esportava soprattutto olio e grano.

Tra storia e leggenda

Assunta

Legate a Positano, ci sono alcune leggende, che la rendono ancora più suggestiva di quanto già facciano le bellezze naturali. La prima leggenda è quella sul nome del paese: circa nel XII secolo, non si conosce la data precisa, una nave stava attraversando il Mar Tirreno in questa zona, trasportando un quadro bizantino della Madonna, ma i marinai avevano difficoltà ad avanzare a causa della bonaccia.

Ad un certo punto udirono una voce che sembrava provenire dal dipinto e che li esortava a fermarsi lì dicendo: “Posa, posa”. Il quadro della Vergine Maria venne posto nell’antica Chiesa di San Vito, che non c’è più dal Seicento.

Senonchè la mattina dopo esso non venne trovato lì, ma sotto un albero vicino al mare. In quel punto venne edificata la Chiesa di Santa Maria Assunta, festeggiata nel giorno dedicatole dalla liturgia cattolica, il 15 agosto. Questa chiesa è tuttora considerata una delle più belle d’Italia, che si ricorda essere stata retta anche da Vincenzo Maria Orsini, il futuro Papa Benedetto XIII. Leggenda a parte, il nome “Positano” deriverebbe dallo spagnolo Passata, cioè “borgo del passo”, dato che nel Medioevo si poteva raggiungere via terra solo dal passo di Montepertuso.

La frazione omonima di questo comune campano – e qui arriviamo ad un’altra leggenda – è così chiamata perchè si crede che la Madonna abbia “bucato” con l’indice il monte che vi si trova. Tale credenza viene celebrata il 2 luglio con la Festa della Madonna delle Grazie, in cui avviene una grande rappresentazione.

Festa

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