Postal Market: quel che resta dell'azienda leader delle consegne
Postal Market: quel che resta dell’azienda leader delle consegne
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Postal Market: quel che resta dell’azienda leader delle consegne

Disordine
Vecchi mobili abbandonati

L’ex Postalmarket, a Peschiera Borromeo è stata la prima azienda italiana ad occuparsi di consegne a domicilio, ma ora, dopo un lungo periodo d’oro, è abbandonata e presto andrà all’asta.

A San Bovio, frazione di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, vicinissimo all’Aeroporto di Linate, c’è quello che resta del Postal Market, fino a circa dieci anni fa azienda leader in Italia nel settore delle consegne a domicilio, quando Amazon era ben lungi da esistere, e ora l’ombra di se stessa.

L'ex Postalmarket

Negli Anni Ottanta, sui suoi 70.000 metri quadri, dava lavoro a 1.400 persone per un guadagno complessivo di 385 miliardi di lire, ma ora è chiusa e destinata ad andare all’asta.

Cortile attorno all'ex Postalmarket

Rimangono il segnale di parcheggio e il cartello che indicava l’ingresso degli uffici, le cui finestre sono rotte come pure gli strumenti tecnologici – ad esempio le stampanti –.

Rudere

Vi sono anche vecchi fermacarte sulla scrivania, sedie ribaltate, cartellette e cataloghi divorati dall’umidità: sembra che tutto ciò sia stato causato da un terremoto, invece si tratta di “normale” stato di abbandono.

Disordine totale

Esempio di ex ufficio

Per tanto tempo l’ex Postal Market ha costituito un riparo per senzatetto, nomadi ed è stato una “base” per tossici e spacciatori, con grande disagio dei residenti che si sono rivolti alle autorità per fare sgomberare e ripulire la zona.

La testimonianza del custode

L’area è tenuta sotto controllo, soprattutto di notte, da un uomo, proprietario di alcuni dei terreni, e dai suoi due cani.

Egli ha raccontato: “Ogni settimana facciamo arrestare due-tre persone”. I carabinieri che avvisa, sono quelli della vicina San Donato. Tuttavia, ha detto ancora il signor Nello, questo è il suo nome, “l’area è talmente vasta e buia che le ronde non bastano”, perchè appena “arriviamo da un lato, si infilano e scappano dall’altro” sui due piani della struttura, dai tetti o da ciò che rimane del vecchio impianto a reazione. I tossicodipendenti hanno pure una zona dove “si danno appuntamento” e si trovano per terra gli aghi e le siringhe che hanno adoperato.

Un po’ di storia

L'attrice volto del Postalmarket

Il Postal Market è sorto nel 1959. Ha conosciuto un grandissimo sviluppo negli Anni Settanta, quando l’Italia e soprattutto la provincia, hanno avuto il primo approccio con le consegne a domicilio. Come testimonial c’erano Giorgio Gaber ed Ombretta Colli, si ricordano le cover pubblicitarie con i volti di Ornella Muti, Dalila Di Lazzaro, Romina Power, Ornella Vanoni, Natalia Estrada, Carla Bruni, Monica Bellucci, Alba Parietti, Milly Carlucci, Mita Medici, Sydne Rome, Cindy Crawford, Brooke Shields, Carol Alt, Claudia Schiffer e sui cataloghi c’erano grandi firme della moda italiana quali Krizia e Laura Biagiotti.

A metà degli Anni Ottanta la ditta andava davvero a mille, poi, però, sono arrivati il declino e i furti di macchinari e materiali di valore. Nell’inverno 2012 i capannoni erano dismessi e un gruppo di imprenditori cinesi li ispezionava per valutare se si potessero trasformare in una succursale del grande “centro commerciale asiatico” di Via Paolo Sarpi, ma poi non se ne fece nulla. Chissà se grazie all’asta giudiziaria che avverrà a breve, si riuscirà a rivitalizzare “l’antesignana di Amazon” e quindi dell’e-commerce. L’opera di riqualificazione è iniziata nel 2014, con un Piano di Governo del Territorio di Peschiera Borromeo che prevedeva la creazione di un centro commerciale di media grandezza, di nuove case e altre attività. Inoltre l’ampliamento del parco pubblico, la realizzazione di una strada, di una zona verde e di un nuovo parcheggio, tenendo conto delle varie “fette” di territorio utilizzabile. Vedremo cosa succederà.

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