“Posteggiamo i posteggiatori” di Palermo, il web si mobilita COMMENTA  

“Posteggiamo i posteggiatori” di Palermo, il web si mobilita COMMENTA  

A Palermo il racket del posteggio è ormai una deriva sociale. Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi non accenna ad arretrare. Per gli automobilisti palermitani ormai “pagare” il posteggio è consolidata abitudine. Che siano itineranti o stagionali, locali o stranieri, nel capoluogo i posteggiatori abusivi sono più 150; molti non si accontentano nemmeno di qualche euro ma, in alcuni casi, dopo il “no” dei cittadini, si rifanno sull’auto lasciando qualche “ricordino”.

Per lottare contro questo dilagante malcostume è nato su Facebook il gruppo “Posteggiamo i posteggiatori”, che ha deciso di combattere una vera e propria piaga per la città. Sono già circa 1.400 i palermitani che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, fornita persino di due loghi (su uno di questi la scritta “Un ti rugnu nienti”, “Non ti do niente”) da ritagliare ed esporre un po’ ovunque, in particolar modo sulle auto. «Spero che presto tutte le auto di Palermo abbiano questo talloncino, facciamo sentire la nostra voce e facciamogli vedere quanti siamo» – scrive Gaetano Crivello, ideatore del logo e amministratore del gruppo.


Palermo, insomma, prova a dichiarare guerra ai parcheggiatori abusivi. Il fenomeno però è talmente radicato che neppure i recenti blitz della Polizia municipale, guidata dal comandante Vincenzo Messina, sono riusciti a scalfirlo.


 

 

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