Posticipo: Dzemaili salva il Napoli a Novara (1-1) COMMENTA  

Posticipo: Dzemaili salva il Napoli a Novara (1-1) COMMENTA  

Undici punti in sei gare di Champions, ventuno in quattordici di campionato. La media è quasi identica, ma è il valore degli avversari incontrati a far capire che i conti, in casa Napoli, non tornano. Perché in Italia sono tante le squadre inferiori agli azzurri, a differenza del girone della morte incontrato in Europa: eppure fuori dai patrii confini la squadra di Mazzarri vola, mentre nel torneo nazionale continua a stentare. L’ultima dimostrazione arriva da Novara, dove solo un gol in extremis, il secondo consecutivo, di Blerim Dzemaili, evita la sconfitta, annullando il bolide su punizione con cui Ivan Radovanovic, al primo sigillo in Serie A, aveva illuso Tesser e tutto il Piola al 25’ della ripresa approfittando di una barriera napoletana che si è aperta inspiegabilmente e di un De Sanctis in ritardo. Così, nonostante la rimonta subita, la soddisfazione è tutta dei piemontesi mentre Mazzarri, appena novantasei ore dopo la notte di Vila-Real, deve registrare un’altra occasione persa.


Ora il quarto posto dista ben sette punti: tanti, troppi per quanto il Napoli ha fatto vedere in Coppa, ma un distacco inevitabile visto che fino ad oggi le maggiori energie sono state spese proprio per il torneo continentale. Quello salito a Novara è stato un Napoli stanco anche psicologicamente, dopo le tante energie nervose spese in Spagna, ma pure troppo distratto, protagonista di una quantità industriale di passaggi sbagliati. Certo le attenuanti non mancano, comprese quelle legate all’atteggiamento ultra-difensivo del Novara: Tesser, che nel Napoli giocò nei primi anni ’80, abiura per una notte il 4-3-1-2 per passare ad una spartana difesa a cinque, protetta da tre mediani. Come dire di qui non si passa, e pazienza se là davanti il vecchio capitano Rubino fa il lupo solitario in mezzo ai tre difensori napoletani. Ne è uscita nel complesso una partita assai poco spettacolare, con pochissime conclusioni in porta: inevitabile, visto che la maggior parte del gioco si è concentrata nel gran traffico di centrocampo.


Superata la prima linea di pressione il Napoli riusciva ad arrivare bene fino alla trequarti, per poi perdersi: non ha pagato la scelta di arretrare Hamsik a centrocampo al posto di Inler, i terzini sono stati ben contrastati dai dirimpettai novaresi e così il solo Lavezzi ha provato ad inventarsi qualcosa. Nel secondo tempo la gara ha acquistato più vitalità grazie ad un Novara leggermente più propositivo: Rubino ha spaventato De Sanctis in un paio di circostanze ma il vantaggio è arrivato solo su calcio piazzato, originato da un dubbio fallo in gioco pericoloso di Cannavaro. Andato sotto, il Napoli ha tirato fuori l’orgoglio, chiudendo il Novara nella propria metacampo: Mazzarri le ha provate tutte con Inler e Mascara ma l’1-1 è arrivato grazie al solito Lavezzi, che dalla sinistra ha messo in mezzo dove lo stralunato Hamsik ha ciccato il pallone, giunto a Dzemaili che ha scaricato in rete di prima intenzione. Sull’abbrivio il Napoli ha cercato anche la vittoria: troppo tardi. Anche per lo scudetto?

Novara-Napoli 1-1

Marcatori: 70’ Radovanovic; 84’ Dzemaili

Novara: Ujkani; Dellafiore, Centurioni, Ludi (54’ Labrin); Morganella, Marianini, Radovanovic (78’ Porcari), M. Rigoni, Gemiti; Rubino, A. Mazzarani (85’ Morimoto). (Fontana, Pesce, Jeda, Granoche). All.: A. Tesser.


Napoli: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (75’ Zuniga); Maggio, Hamsik, Dzemaili, Dossena (80’ Inler); Pandev, Lavezzi; Cavani (66’ Mascara). (Rosati, Fernandez, Fideleff, Gargano). All.: W. Mazzarri.

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Arbitro: De Marco (Chiavari)

Ammoniti: Rigoni, Dellafiore e Centurioni.

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