Pozzis:il borgo degli orrori COMMENTA  

Pozzis:il borgo degli orrori COMMENTA  

Pozzis, un piccolo borgo di Verzegnis (Udine), ha una storia leggendaria. L’agglomerato di case si connota per una posizione isolata, per lo spopolamento e l’esistenza solitaria.

Il monte Pizzat lo divide dal comune di appartenenza costruendo una roccaforte di mistero e isolando dalla zona circostante. Il torrente Arzino rende ostico il passaggio alimentando così l’atmosfera arcana.

Diversi accadimenti hanno connotato questo borgo creando un mix di leggenda, finzione e realtà. Tra gli accadimenti più clamorosi, si narra di un gruppo di 24 donne tacciate di essere indemoniate: urla, imprecazioni, come se il diavolo si fosse impossessato dei loro corpi.

L’avvenimento accadde tra il 1878 e il 1879, esattamente dopo il trasporto forzato di un gruppo di donne, accusate di avere gli stessi comportamenti, presso il manicomio di Udine .
Tra le vittime della follia collettiva vi fu un carabiniere.

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Gli accadimenti comportarono uno scossone politico piuttosto che sociale: in questi anni la discesa dei cosacchi segneranno il predominio russo. In questo clima di terrore, l’ultimo abitante denominò Pozzis “il paese dell’orrore e della follia” alimentando la catena leggendaria. Pozzis è stata location per alcune scene del film ” Porca Vacca” (1986).

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